Gas russo all’Europa, Mosca ci riprova con il progetto “Poseidon”

GasdottoIn principio fu South Stream, il gasdotto che avrebbe dovuto bypassare l’Ucraina e portare in Europa il gas del Caucaso russo prima di arenarsi sui cavilli antitrust del Terzo Pacchetto Energia dell’Ue. Poi è arrivato Turkish Stream, e ad affondarlo ci hanno pensato due F-16 turchi quando a novembre hanno abbattuto un Sukhoi SU-24 russo. Ora il gigante energetico russo Gazprom ci riprova, annunciando la stipula di un memorandum d’intesa firmato ieri a Roma con la Edison e la greca DEPA per la realizzazione di una nuova rotta del gas sotto il Mar Nero (dove sarebbero già dovuti transitare i due predecessori sopra citati), in direzione Europa: il gas giungerà in Grecia attraverso un non ben precisato “territorio terzo” e dalla Grecia verrà quindi trasportato in Italia, con lo scopo di dar vita finalmente alla Rotta-Sud per le forniture all’Europa meridionale. Resta solo da capire quale sarà questo terzo territorio dove transiteranno le condotte provenienti dal Mar Nero. Continua a leggere

L’Italia vuol ricostruire i rapporti con Mosca. Ma Kiev non è d’accordo

renzi_putinL’Ambasciata ucraina a Roma ha inviato martedì al Ministero degli Esteri italiano una richiesta ufficiale di spiegazioni riguardo alle dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Federico Eichberg, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico e consigliere di Invitalia (l’Agenzia italiana per l’attrazione degli investimenti esteri), che intervenendo ad un convegno aveva annunciato che l’Italia non sosterrà un ulteriore prolungamento delle sanzioni Ue nei confronti della Russia. La notizia è riportata dal quotidiano ucraino Evropejskaja Pravda: secondo il giornale, che cita fonti diplomatiche di Kiev,  l’ambasciatore ucraino Heorhiy Chernyavskyi avrebbe consegnato una nota  alla Farnesina in cui verrebbero espressi dei dubbi riguardo alla competenza di Eichberg ad assumere posizioni sull’argomento-sanzioni a nome del governo italiano. Inoltre, stando sempre a quanto riferito dal giornale, Kiev avrebbe anche chiesto al Ministero degli Esteri una dichiarazione ufficiale in risposta alle affermazioni di Eichberg, «che contraddicono la posizione finora espressa del governo italiano». Continua a leggere

Perché la “ostpolitik” di Renzi evidenzia troppe ambiguità

Renzi e Nazarbaev (Foto Kaziform)Dalla sua breve tappa in Turkmenistan di ritorno dal G20 australiano, Matteo Renzi porta a casa tutta una serie di accordi bilaterali che non potranno non giovare al nostro export. Renzi è a Palazzo Chigi da meno di un anno, eppure ha già messo nel carniere un rafforzamento dei rapporti economici con alcuni Stati nati dalla dissoluzione dell’Urss: il Kazakhstan, l’Azerbaijan e ora il Turkmenistan hanno in corso  con l’Italia importanti trattati commerciali in diversi settori, il che vuol dire possibilità di lavoro e di sviluppo per le nostre aziende che hanno rapporti economici in quelle aree. Una boccata d’ossigeno per quel made in Italy assai gradito nello spazio ex sovietico, che sta patendo non poco il contraccolpo della guerra commerciale tra l’Ue e il Cremlino: quello russo è uno dei principali mercati di sbocco per le nostre aziende, tanto che la stessa Confindustria ha aperto da alcuni anni una sede a Mosca proprio per sostenere in loco la diffusione del prodotto italiano.
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L’ambasciatore russo a Roma: “Se l’Ue blocca South Stream fa danni a se stessa”

GasdottoOgni tentativo di bloccare il progetto del gasdotto South Stream potrebbe ritorcersi contro gli interessi economici dei Paesi Ue: è questa l’opinione espressa dall’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergej Razov, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Rossija Segodnia (l’ex RIA Novosti). “Riteniamo che le basi legali siano già state poste, e che il progetto possa essere in ogni caso realizzato – ha dichiarato Razov – . I tentativi di bloccarlo appaiono come ingerenze nelle giurisdizioni nazionali e negli interessi economici dei membri Ue”.  La costruzione di South Stream si colloca tra i principali interessi dell’Europa balcanica e di quella meridionale, ha ribadito il diplomatico russo, sottolineando anche come siano “fuori logica” le recenti dichiarazioni della Commissione Europea, secondo cui South Stream debba essere soggetto al Terzo Pacchetto Energia dell’Ue. Continua a leggere