Cecenia, la guerra segreta dei servizi russi al “fedelissimo” Kadyrov

Ramzan KadyrovPare sempre più rafforzarsi la pista cecena per l’omicidio di Boris Nemtsov, l’oppositore liberale russo ucciso a Mosca lo scorso 27 febbraio: gli inquirenti russi sembrano muoversi a colpo sicuro, forti anche della somiglianza della dinamica dell’agguato all’ex vicepremier con quella di altri omicidi eccellenti riconducibili a Ramzan Kadyrov, signore e padrone della Cecenia, ex bandito, ex nemico e poi alleato del Cremlino. Umar Israilov, Movladi Baisarov, Ruslan e Sulim Jamadaev, tutti suoi rivali,  sono morti alla stessa maniera di Nemtsov: crivellati di colpi mentre si trovavano in strada, (Ruslan Jamadaev addirittura a due passi dal Palazzo del Governo a Mosca). Continua a leggere

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La Cecenia in piazza per l’Islam e contro le vignette di Charlie Hebdo

Moschea Kadyrov a Grozny (foto Artem Rusakovich)Centinaia di migliaia di persone, addirittura un milione secondo gli organizzatori, hanno invaso oggi le strade della capitale cecena Grozny in una manifestazione contro la pubblicazione dell’immagine di Maometto sulla rivista Charlie Hebdo. La manifestazione, denominata “Amore per il profeta Maometto”, è stata organizzata ufficialmente da esponenti religiosi della regione, anche se un ruolo centrale lo ha avuto il presidente ceceno Razman Kadyrov. I partecipanti, provenienti anche altre repubbliche del Caucaso russo, hanno però voluto prendere di netto le distanze dalle stragi che hanno sconvolto la Francia dieci giorni fa: “La violenza non è il metodo”, recitava uno degli slogan più gettonati dalla folla, riunita nei pressi del “Cuore della Cecenia” una delle più grandi moschee in Russia.
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Anniversari: dieci anni fa iniziava la crisi del Teatro Dubrovka di Mosca

Sono trascorsi dieci anni da quella sera maledetta, quando due ore di svago diventarono 60 ore di terrore e di morte per le oltre 900 persone che affollavano il teatro moscovita della Dubrovka, affollato per la prima del musical di successo Nord-Ost. Era il 23 ottobre 2002: un commando di terroristi ceceni, armato di kalashnikov e accompagnato da uno stuolo di donne kamikaze (le famigerate vedove nere) imbottite di tritolo, fece irruzione sul palco, nel bel mezzo dello spettacolo. La richiesta che echeggiò nelle sale, e nelle stanze del potere, fu chiara: via i russi dalla Cecenia. Ma al di là della esplicita richiesta, l’obiettivo dei terroristi era quello, canonico, di ogni azione di questo genere: di dimostrare la vulnerabilità della sicurezza russa. I telefonini degli spettatori divennero il tramite del commando con il mondo esterno: se gli Spetsnaz, le truppe d’assalto russe che nel frattempo si erano appostate all’esterno della Dubrovka, avessero tentato l’assalto, i terroristi avrebbero fucilato dieci ostaggi per ogni componente del commando ucciso o ferito. Continua a leggere

Investimenti italiani nel polo turistico del Caucaso settentrionale

L’Italia parteciperà attivamente all’ambizioso progetto del polo turistico nel Nord Caucaso: oggi, a margine della visita in Russia di Mario Monti, la compagnia statale russa Ksk e il gruppo edile italiano Rizzani de Eccher hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare le infrastrutture turistiche nel Distretto federale del Nord Caucaso. Il Gruppo Rizzani de Eccher investirà circa due miliardi di euro per dotare il distretto turistico di infrastrutture commerciali, negozi e alberghi, ma l’accordo di cooperazione prevede anche la nascita di un consorzio per gli investimenti, il credito, l’import-export e altre attività, come pure per la creazione e lo sviluppo di imprese turistiche. Continua a leggere