Cecenia, la guerra segreta dei servizi russi al “fedelissimo” Kadyrov

Ramzan KadyrovPare sempre più rafforzarsi la pista cecena per l’omicidio di Boris Nemtsov, l’oppositore liberale russo ucciso a Mosca lo scorso 27 febbraio: gli inquirenti russi sembrano muoversi a colpo sicuro, forti anche della somiglianza della dinamica dell’agguato all’ex vicepremier con quella di altri omicidi eccellenti riconducibili a Ramzan Kadyrov, signore e padrone della Cecenia, ex bandito, ex nemico e poi alleato del Cremlino. Umar Israilov, Movladi Baisarov, Ruslan e Sulim Jamadaev, tutti suoi rivali,  sono morti alla stessa maniera di Nemtsov: crivellati di colpi mentre si trovavano in strada, (Ruslan Jamadaev addirittura a due passi dal Palazzo del Governo a Mosca). Continua a leggere

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Lo strano caso dell’omicidio politico di Boris Nemtsov

Boris NemtsovC’è qualcosa di molto strano nell’omicidio di Boris Nemtsov, importante rappresentante del frammentato schieramento liberale russo ma soprattutto oppositore di Putin. L’unica certezza che c’è in queste convulse ore è che Nemtsov è stato ucciso da alcuni sconosciuti nella tarda serata di ieri, a pochi metri dalla Piazza Rossa. Il resto si sintetizza in una semplice domanda: cui prodest? Boris Nemtsov apparteneva alla prima generazione politica post-sovietica, quella di Eltsin e dei suoi oligarchi: tra il 1997 e il 1998 era arrivato alla carica di vice Primo Ministro, ma la sua stella aveva iniziato a calare subito dopo, con l’uscita di scena di Eltsin e l’arrivo al potere di Putin. Nei primi anni Duemila, nel tentativo di arginare l’ascesa dell’ex colonnello del Kgb, Nemtsov aveva stretto un’alleanza con Mikhail Khodorkovskij con l’obiettivo di costituire un forte partito d’opposizione in grado di battere Putin alle elezioni presidenziali del 2004, ma tutto naufragò per via delle ben note vicende politico-giudiziarie dell’ex petroliere.
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Russia, fermato ed espulso diplomatico Usa: “Era un agente della CIA”

CIAClima da guerra fredda tra Russia e Usa dopo che un diplomatico americano è stato arrestato ieri da agenti del Fsb con l’accusa di essere un agente della CIA incaricato di reclutare informatori in Russia. Secondo quanto riferito da fonti dei servizi russi, l’uomo, Ryan Christopher Fogle, è stato trovato in possesso di attrezzature tecniche, materiale informativo e una grossa somma di denaro contante, con la quale avrebbe dovuto contrattare l’arruolamento di agenti russi. Per il Fsb, che ha divulgato la notizia, Fogle era a tutti gli effetti un agente segreto, che operava in territorio russo sotto copertura diplomatica. Dopo una notte d’interrogatorio, l’uomo è stato riconsegnato all’Ambasciata americana di Mosca, e dichiarato “persona non gradita” in Russia: sfumatura diplomatica che prelude all’automatica espulsione dell’agente. Ad incastrare Fogle sarebbe stata una lettera che gli uomini del Fsb gli hanno trovato addosso al momento del suo fermo: la missiva era indirizzata ad un funzionario russo, a cui venivano promessi 100mila dollari per “specifiche informazioni” e un milione di dollari per una cooperazione “a lungo termine”. Continua a leggere

Strage di Boston, l’ambiguo ruolo dell’Fbi e del governo saudita. Secondo Israele

Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, i due ceceni autori della strage alla Maratona di Boston, che il 15 aprile scorso ha provocato la morte di tre spettatori e il ferimento di altre 180 persone, sarebbero due agenti reclutati anni addietro dall’Fbi e dall’intelligence saudita per essere infiltrati in gruppi terroristi islamici operanti nel Caucaso russo, ma che a loro volta li avrebbero “rigirati” contro gli Usa: lo rivela il sito israeliano Debkafile, notoriamente vicino ad ambienti militari di Tel Aviv, che cita fonti legate ai servizi segreti del Mossad e all’antiterrorismo. E ciò permetterebbe di dare una risposta ad alcune domande rimaste finora senza un riscontro su questa vicenda avvolta ancora nel mistero, soprattutto per ciò che riguarda le ore immediatamente successive all’attentato, quando, mentre a Boston la polizia brancolava nel buio, la certezza di quale matrice fosse stata la strage faceva tremare i palazzi governativi di Washington e Riyad. Continua a leggere