Poroshenko, svolta a 180°: «La deposizione di Yanukovic fu illegittima»

Petro PoroshenkoIl presidente ucraino Petro Poroshenko si è appellato alla Corte Costituzionale dell’Ucraina affinchè riconosca l’illegittimità della deposizione del suo predecessore Viktor Yanukovic, estromesso dal potere dopo la rivolta di Euromaidan del febbraio 2014 guidata dall’attuale premier Arsenij Yatsenyuk e da forze nazionaliste ed eversive. «Chiedo alla Corte di riconoscere come incostutuzionale la “Legge sulla rimozione del titolo di Presidente nei confronti di Viktor Yanukovic”», si legge in un post apparso sul sito web della Suprema Corte ucraina. Secondo Poroshenko, quella norma violerebbe la Costituzione, in base alla quale il Presidente della Repubblica è protetto dalla Legge ed il suo titolo rimane collegato a lui per sempre. Dunque, per l’attuale Capo dello Stato, nel febbraio 2014 il Parlamento ucraino commise una violazione costituzionale sancendo la deposizione di Yanukovic, legittimamente eletto nel 2010. Continua a leggere

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Misteriosi omicidi a Maidan: anche l’Ucraina ha i suoi casi-Nemtsov?

Ukraine_EUA quanto pare, l’eliminazione fisica degli avversari politici non è solo una prerogativa russa: da qualche mese a questa parte, la turbolenta vita politica dell’Ucraina è sconvolta da una serie di omicidi accomunati da un unico denominatore, ovvero le vittime sono tutti ex funzionari ed ex deputati legati al gruppo di potere di Viktor Yanukovic, deposto a febbraio 2014 dalla rivolta di Piazza Maidan, che non facevano mistero della loro opposizione al nuovo governo insediatosi dopo la caduta dell’ex presidente russofono. L’ultima morte sospetta è quella di Oleg Kalashnikov, 52 anni,  ex parlamentare ucraino del Partito delle Regioni, lo schieramento che sosteneva Yanukovic: l’uomo è stato trovato morto il 15 aprile scorso nel suo appartamento a Kiev, freddato da un colpo di pistola. Kalashnikov – riferiscono dal Ministero dell’Interno – ultimamente si occupava «dell’organizzazione e del finanziamento di atti controrivoluzionari» in Ucraina, compiuti da gruppi che da un anno sfidano il nuovo Potere. Continua a leggere

Il deposto leader ucraino Viktor Yanukovic è ricercato dall’Interpol

janukovicL’ex presidente ucraino Viktor Yanukovic è nella lista dei ricercati internazionali dell’ Interpol: lo rivela l’agenzia russa Interfax riportando quanto postato dal ministro degli Interni ucraino Arsenj Avakov sulla sua pagina Facebook: «Oggi, diversi mesi dopo che, a marzo scorso, l’Ucraina ha trasmesso una richiesta dettagliata con argomentazioni e chiarimenti predisposti dal Ministero dell’Interno, dalla Procura Generale e dai Servizi di Sicurezza, una speciale commissione dell’Interpol ha preso una decisione». Il deposto presidente ucraino è accusato, in base a un’inchiesta portata avanti dalla magistratura del suo Paese, di corruzione e di essersi appropriato illegalmente di vari asset pubblici. Assieme a lui, sono ricercati anche suo figlio Oleksandr, l’ex premier Azarov, l’ex ministro delle Finanze Kobolov e l’ex presidente dell’azienda di Stato per le telecomunicazioni Ukrtelecom, Dzekon.
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“La sporca storia”: Oliver Stone prepara un docu-film sulla crisi ucraina

Oliver Stone e Viktor YanukovicQuando Oliver Stone si mette in testa di girare un film, c’è sempre da aspettarsi di tutto. Il regista e produttore statunitense ci ha abituati a film-shock, come JFK – Un caso ancora aperto, in cui ricostruiva l’omicidio di Kennedy come un vero e proprio complotto ordito all’interno dell’establishment americano, oppure come Platoon e Nato il Quattro Luglio, in cui denunciava i crimini di guerra commessi dai marines durante la guerra del Vietnam. Ora però Stone svela il suo nuovo ambizioso progetto, che riguarderà il contesto geopolitico in cui nell’ultimo anno l’amministrazione Usa ci ha messo maggiormente la faccia: l’Ucraina. «Girerò un documentario per raccontare la “sporca storia” della cacciata dell’ex presidente Viktor Yanukovic, per me un vero e proprio colpo di stato attuato in Ucraina con l’aiuto della CIA», ha scritto il regista sulla sua pagina Facebook, a commento di una foto che lo ritrae in compagnia dello stesso Yanukovic. Continua a leggere