I senza-lavoro ucraini bussano alla porta dell’Unione Europea

EU-UkraineBruxelles ha promesso all’Ucraina di introdurre un regime di esenzione dal visto d’ingresso entro il 2016, anno in cui entrerà in vigore il tanto discusso Accordo di libero scambio tra Kiev e l’Ue, all’origine della crisi politica che due anni fa portò alla rivolta di Piazza Maidan e alla caduta di Viktor Yanukovic. I difficili negoziati sono iniziati oltre sette anni fa, da quando il governo filo-occidentale di Viktor Yushenko abolì i visti per i visitatori occidentali in Ucraina, nella speranza che l’Occidente avrebbe “ricambiato” la gentilezza. Poi però l’inconsistenza della Rivoluzione Arancione divenne palese come le sue false promesse, tanto che nel 2010 gli ucraini scelsero il russofono Viktor Yanukovic come nuovo presidente. E i negoziati con Bruxelles si fermarono. Quindi nel febbraio 2014 Yanukovic venne deposto, l’Ucraina venne riammessa al tavolo delle trattative, e obbligata ad avviare serie riforme economiche e sociali propedeutiche all’ingresso nell’Area di Libero Scambio con l’Ue, nella quale la libera circolazione delle persone non era inclusa. Continua a leggere

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Fahrenheit 451 in salsa ucraina: Kiev va alla guerra dei libri (russi)

Book_burningTrentotto testi di autori russi non potranno più essere importati e venduti in Ucraina, secondo una recente disposizione della locale Commissione Nazionale per la Televisione e la Radio (Goskomteleradio). La decisione – secondo quanto dichiarato dal numero due della Commissione, Bogdan Chervak – è stata dettata «dalla necessità di impedire alla Federazione Russa di fare disinformazione nei confronti dei cittadini ucraini per diffondere odio, fascismo, xenofobia e separatismo». La lista dei libri proibiti comprende molti lavori dello scrittore Fëdor Berzin (ucraino russofono nativo di Donetsk), come pure le opere di Gleb Bobrov e Georgi Savitskiy, anch’essi ucraini, rei di aver ambientato i loro romanzi di fantapolitica in stile Tom Clancy in un’Ucraina dilaniata dalla guerra civile.

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Ucraina, lo staff di Saakashvili a libro-paga degli Usa

Mikheil Saakashvili con George W. BushLo stipendio dei membri dell’Amministrazione Regionale di Odessa, al cui vertice dallo scorso mese si trova l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili, verrà pagato dagli Stati Uniti, che si occuperanno anche dell’addestramento delle forze di polizia della Regione. Ad annunciarlo su Facebook è stato lo stesso Saakashvili dopo aver incontrato l’Ambasciatore statunitense in Ucraina Geoffrey Pyatt: «Poliziotti californiani addestreranno le nostre nuove forze dell’ordine, mentre il governo degli Stati Uniti si è detto d’accordo ad accollarsi i salari dello staff del Governatore». Il feeling tra Saakashvili e gli Usa sembra dunque non conoscere crisi, anzi: l’ex leader della Georgia, che proprio grazie all’aiuto americano nel 2003 depose il presidente eletto Eduard Shevarnadze per instaurare un regime filo-atlantico, deve la sua seconda vita politica proprio ai suoi amici di Washington. Continua a leggere

Poroshenko, svolta a 180°: «La deposizione di Yanukovic fu illegittima»

Petro PoroshenkoIl presidente ucraino Petro Poroshenko si è appellato alla Corte Costituzionale dell’Ucraina affinchè riconosca l’illegittimità della deposizione del suo predecessore Viktor Yanukovic, estromesso dal potere dopo la rivolta di Euromaidan del febbraio 2014 guidata dall’attuale premier Arsenij Yatsenyuk e da forze nazionaliste ed eversive. «Chiedo alla Corte di riconoscere come incostutuzionale la “Legge sulla rimozione del titolo di Presidente nei confronti di Viktor Yanukovic”», si legge in un post apparso sul sito web della Suprema Corte ucraina. Secondo Poroshenko, quella norma violerebbe la Costituzione, in base alla quale il Presidente della Repubblica è protetto dalla Legge ed il suo titolo rimane collegato a lui per sempre. Dunque, per l’attuale Capo dello Stato, nel febbraio 2014 il Parlamento ucraino commise una violazione costituzionale sancendo la deposizione di Yanukovic, legittimamente eletto nel 2010. Continua a leggere