Grandi manovre geopolitiche intorno al gasdotto TAP

Foto WikicommonsIl TAP sempre più al centro di interessi geopolitici nell’Europa balcanica e in quella orientale: secondo quanto riportato dal Kommersant, nel progetto volto a realizzare l’infrastruttura che entro il 2020 dovrebbe consentire il trasporto in Italia del gas proveniente dal Mar Caspio potrebbe entrare anche il colosso energetico Gazprom. Il quotidiano russo riferisce di un colloquio il 1° giugno scorso a San Pietroburgo, a margine del Forum Economico Internazionale, tra il CEO della compagnia energetica statale russa Aleksej Miller con Marco Alvera, numero uno di SNAM Rete Gas, titolare del 20 per cento delle quote del Trans Adriatic Pipeline: durante l’incontro, Alvera avrebbe proposto a Gazprom l’utilizzo del TAP per trasportare il gas russo in Europa, in luogo del Poseidon, il segmento che dovrebbe collegare il costruendo gasdotto Turkish Stream alla Grecia e all’Italia passando per la Bulgaria. SNAM ha successivamente smentito la notizia, ribadendo che in qualità di azionista di minoranza l’azienda non è titolata a fare proposte riguardanti la cooperazione con parti terze, mentre Gazprom non ha commentato ma l’ipotesi di un ingresso del governo russo nel progetto attraverso la sua compagnia energetica nazionale è tuttavia remota, per due motivi specifici. Continua a leggere

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«Il gasdotto TAP è strategico per il mercato comune dell’Energia»

Trans Adriatic Pipeline«Ritengo il Gasdotto Trans-Adriatico molto importante, perchè faciliterà la costruzione di un mercato energetico europeo»: è quanto dichiarato pochi giorni fa all’Agenzia di stampa bulgara Novinite da Fabio Tambone, Responsabile Affari Internazionali dell’Authority per l’Energia, in un’intervista sul segmento finale del Corridoio Meridionale del Gas, il gasdotto che dal 2020 assicurerà all’Italia e all’Europa una fornitura annua fino a 20 miliardi di metri cubi di gas. «Stiamo lavorando all’infrastruttura del Trans Adriatic Pipeline (TAP) e la collaborazione tra Italia (presente nel progetto con un 20 per cento di quote di Snam Rete Gas, ndr), Grecia ed Albania è molto buona. Abbiamo da poco ricevuto la certificazione di Gestore di sistema di trasmissione (TSO) indipendente in tutti e tre i Paesi – afferma Tambone – . Penso che nei prossimi mesi inizieremo a lavorare sulla vera e propria rete: il progetto è pronto, e dovrebbe essere inteso come un possibile esempio per la creazione di un vero mercato dell’Energia nei Balcani e in altre parti dell’Ue». Continua a leggere

SNAM Rete Gas acquisirà il 20 per cento del Progetto TAP

GasdottoLa compagnia energetica norvegese Statoil cederà alla SNAM Rete Gas il 20 per cento delle quote del TAP, il gasdotto parte finale del Corridoio Meridionale (Southern Gas Corridor), l’infrastruttura che dal 2020 trasporterà in Europa il gas azero proveniente dal Mar Caspio: l’operazione costerà alla compagnia italiana 208 milioni di euro, e sarà conclusa prevedibilmente entro la fine dell’anno. Con la quota acquistata da Statoil, SNAM Rete Gas diventerà così uno dei principali azionisti del progetto, il cui rimanente pacchetto azionario è diviso oggi tra la British Petroleum (20%), l’azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagás (16%) e la svizzera Axpo (5%).  «Avere SNAM nel TAP – ha commentato il managing director Ian Bradshaw – permetterà di rafforzare ulteriormente la posizione strategica del gasdotto transadriatico come progetto genuinamente europeo, che permetterà di portare sui nostri mercati energetici un tipo di gas del tutto nuovo».
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Sfida del gas, il TAP porterà anche il Turkmenistan sui mercati europei

gas-flameComplice l’incertezza della fornitura russa all’UE a causa della crisi in Ucraina, il Turkmenistan sembra non voler perdere la ghiotta occasione di poter entrare nell’ambìto elenco fornitori di materie prime energetiche dell’Europa. Quarto paese al mondo per riserve di gas e con una produzione annua tra i 70 e gli 80 miliardi di metri cubi, Ashgabat ha da pochi mesi lanciato un programma di sviluppo che punta a portare la produzione a 230 miliardi di metri cubi entro il 2030. Contemporaneamente, il governo turkmeno sta già lavorando perchè le proprie forniture possano giungere nel Vecchio Continente avvalendosi del Corridoio Southern Gas, la ciclopica opera – composta dai gasdotti transadriatico (TAP, con sbocco in Puglia) e transanatolico (TANAP) – che dall’Azerbaijan porterà il gas del Mar Caspio in Occidente. Continua a leggere