Perché Mosca teme la sfida energetica proveniente dal Mar Caspio

Caspian_SeaPuò uno scenario geopolitico mutare rapidamente a causa di eventi materialmente e politicamente distanti, almeno in apparenza? La conferma che ciò è possibile arriva dal Mar Caspio, vera e propria miniera energetica tra Russia, Kazakhstan, Azerbaijan, Turkmenistan ed Iran, a cui negli ultimi mesi i policy makers attribuiscono un peso strategico inaspettatamente maggiore rispetto ad appena un anno fa. Era il settembre scorso quando i cinque paesi rivieraschi emisero una dichiarazione d’intenti congiunta sulla non più rinviabile definizione di uno status politico delle acque e dei territori sottomarini del bacino: allora i cosiddetti “Caspian Five” concordarono sulla necessità della stipula di una convenzione internazionale in grado di disciplinarne lo sfruttamento delle risorse ed in particolare delle ricchissime riserve di idrocarburi, stimate in 235 miliardi di barili di greggio e oltre 9 trilioni di metri cubi di gas. Continua a leggere

Sfida del gas, il TAP porterà anche il Turkmenistan sui mercati europei

gas-flameComplice l’incertezza della fornitura russa all’UE a causa della crisi in Ucraina, il Turkmenistan sembra non voler perdere la ghiotta occasione di poter entrare nell’ambìto elenco fornitori di materie prime energetiche dell’Europa. Quarto paese al mondo per riserve di gas e con una produzione annua tra i 70 e gli 80 miliardi di metri cubi, Ashgabat ha da pochi mesi lanciato un programma di sviluppo che punta a portare la produzione a 230 miliardi di metri cubi entro il 2030. Contemporaneamente, il governo turkmeno sta già lavorando perchè le proprie forniture possano giungere nel Vecchio Continente avvalendosi del Corridoio Southern Gas, la ciclopica opera – composta dai gasdotti transadriatico (TAP, con sbocco in Puglia) e transanatolico (TANAP) – che dall’Azerbaijan porterà il gas del Mar Caspio in Occidente. Continua a leggere

Show milionari in onore di regimi dittatoriali, è polemica su J.Lo

E’ possibile che una delle più famose canzoni al mondo, dopo aver contribuito a creare un mito negli anni Sessanta, nel 2013 scateni un vespaio di polemiche? A quanto pare è possibile. Ne sa qualcosa Jennifer Lopez, finita al centro della bufera mediatica dopo una sua performance canora organizzata lo scorso mese in Turkmenistan, dove il 29 giugno la bella popstar, non contenta della sua fama planetaria, ha pensato bene di sfidare l’inarrivabile mito di Marylin Monroe. Come? Intonando anche lei Happy Birthday to you in onore di un capo di Stato seduto in prima fila ad ascoltarla. Nulla di male, se non fosse che l’oggetto della dedica non era un personaggio dello spessore politico di John Kennedy, bensì il presidente turkmeno Gurbanguly Berdymukhamedov, oscuro dittatore centroasiatico noto all’estero per l’ autoritarismo con cui governa il suo paese. Continua a leggere