SNAM Rete Gas acquisirà il 20 per cento del Progetto TAP

GasdottoLa compagnia energetica norvegese Statoil cederà alla SNAM Rete Gas il 20 per cento delle quote del TAP, il gasdotto parte finale del Corridoio Meridionale (Southern Gas Corridor), l’infrastruttura che dal 2020 trasporterà in Europa il gas azero proveniente dal Mar Caspio: l’operazione costerà alla compagnia italiana 208 milioni di euro, e sarà conclusa prevedibilmente entro la fine dell’anno. Con la quota acquistata da Statoil, SNAM Rete Gas diventerà così uno dei principali azionisti del progetto, il cui rimanente pacchetto azionario è diviso oggi tra la British Petroleum (20%), l’azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagás (16%) e la svizzera Axpo (5%).  «Avere SNAM nel TAP – ha commentato il managing director Ian Bradshaw – permetterà di rafforzare ulteriormente la posizione strategica del gasdotto transadriatico come progetto genuinamente europeo, che permetterà di portare sui nostri mercati energetici un tipo di gas del tutto nuovo».
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Perché Mosca teme la sfida energetica proveniente dal Mar Caspio

Caspian_SeaPuò uno scenario geopolitico mutare rapidamente a causa di eventi materialmente e politicamente distanti, almeno in apparenza? La conferma che ciò è possibile arriva dal Mar Caspio, vera e propria miniera energetica tra Russia, Kazakhstan, Azerbaijan, Turkmenistan ed Iran, a cui negli ultimi mesi i policy makers attribuiscono un peso strategico inaspettatamente maggiore rispetto ad appena un anno fa. Era il settembre scorso quando i cinque paesi rivieraschi emisero una dichiarazione d’intenti congiunta sulla non più rinviabile definizione di uno status politico delle acque e dei territori sottomarini del bacino: allora i cosiddetti “Caspian Five” concordarono sulla necessità della stipula di una convenzione internazionale in grado di disciplinarne lo sfruttamento delle risorse ed in particolare delle ricchissime riserve di idrocarburi, stimate in 235 miliardi di barili di greggio e oltre 9 trilioni di metri cubi di gas. Continua a leggere

Sfida del gas, il TAP porterà anche il Turkmenistan sui mercati europei

gas-flameComplice l’incertezza della fornitura russa all’UE a causa della crisi in Ucraina, il Turkmenistan sembra non voler perdere la ghiotta occasione di poter entrare nell’ambìto elenco fornitori di materie prime energetiche dell’Europa. Quarto paese al mondo per riserve di gas e con una produzione annua tra i 70 e gli 80 miliardi di metri cubi, Ashgabat ha da pochi mesi lanciato un programma di sviluppo che punta a portare la produzione a 230 miliardi di metri cubi entro il 2030. Contemporaneamente, il governo turkmeno sta già lavorando perchè le proprie forniture possano giungere nel Vecchio Continente avvalendosi del Corridoio Southern Gas, la ciclopica opera – composta dai gasdotti transadriatico (TAP, con sbocco in Puglia) e transanatolico (TANAP) – che dall’Azerbaijan porterà il gas del Mar Caspio in Occidente. Continua a leggere