Lo strano caso dell’omicidio politico di Boris Nemtsov

Boris NemtsovC’è qualcosa di molto strano nell’omicidio di Boris Nemtsov, importante rappresentante del frammentato schieramento liberale russo ma soprattutto oppositore di Putin. L’unica certezza che c’è in queste convulse ore è che Nemtsov è stato ucciso da alcuni sconosciuti nella tarda serata di ieri, a pochi metri dalla Piazza Rossa. Il resto si sintetizza in una semplice domanda: cui prodest? Boris Nemtsov apparteneva alla prima generazione politica post-sovietica, quella di Eltsin e dei suoi oligarchi: tra il 1997 e il 1998 era arrivato alla carica di vice Primo Ministro, ma la sua stella aveva iniziato a calare subito dopo, con l’uscita di scena di Eltsin e l’arrivo al potere di Putin. Nei primi anni Duemila, nel tentativo di arginare l’ascesa dell’ex colonnello del Kgb, Nemtsov aveva stretto un’alleanza con Mikhail Khodorkovskij con l’obiettivo di costituire un forte partito d’opposizione in grado di battere Putin alle elezioni presidenziali del 2004, ma tutto naufragò per via delle ben note vicende politico-giudiziarie dell’ex petroliere.
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L’Occidente non ha saputo gestire il dopo-Muro. Parola di Gorbaciov

Michail GorbaciovAl simbolo per eccellenza della Guerra Fredda il primo colpo di piccone lo diede idealmente lui, quando lanciò la Perestrojka, l’utopistico progetto di un Comunismo sovietico che poteva essere soggetto a riforme radicali: a un quarto di secolo dalla caduta del Muro di Berlino, Mikhail Gorbaciov è l’ospite d’onore delle celebrazioni di quel 9 novembre 1989, il giorno in cui la Storia cambiò. Ma il suo umore non sembra quello adatto a una festa, piuttosto è quello tipico di chi vede completamente svuotato il progetto nato a metà degli Anni Ottanta: quella “Casa Comune Europea” che, includendo l’Urss e i suoi satelliti, avrebbe dovuto pacificare il Vecchio Continente e costituire il superamento della quarantennale logica dei blocchi contrapposti. Intervenendo oggi a un convegno organizzato nella capitale tedesca, l’ex presidente sovietico ha perciò invitato l’Occidente a disinnescare le tensioni con la Russia e ricucire la spaccatura attuale con Putin. Continua a leggere

Addio a Eduard Shevardnadze, fu il diplomatico della Perestrojka

Eduard_ShevardnadzeSi racconta che quando era solo un alto funzionario del Partito Comunista in Georgia (all’epoca parte dell’Urss), osservando i delegati che lo salutavano con il pugno chiuso, Eduard Shevardnadze abbia esclamato: «Compagni, così non va! Avete tutti al braccio orologi di valore ben superiore ai vostri stipendi. Ciò vuol dire solo una cosa: qui c’è corruzione!». Forse le cose non andarono proprio così, ma sembra che proprio quella fama di incorruttibile giunse a Mosca e colpì Mikhail Gorbaciov, tanto da affidargli le redini della diplomazia sovietica da oltre vent’anni nelle mani dell’onnipotente Andrej Gromyko. Gorbaciov aveva infatti capito che, oltre che caratterizzare le riforme all’interno del blocco socialista, la Perestrojka doveva anche segnare il nuovo corso nelle relazioni internazionali. E per tali fini, serviva uno come Shevardnadze. Continua a leggere

Il ritorno di Gorbaciov: “La fine dell’Urss? Non è stata una mia colpa”

“Avevo visto la necessità di attuare una decentralizzazione ed una modernizzazione dell’Urss, ed ero comunque per mantenere in vita l’Unione. I vari tentativi di considerare me la causa del collasso sovietico sono un qualcosa di irresponsabile, infondato e disonesto”. Con queste dure parole, pronunciate durante un incontro organizzato sabato a Mosca dall’agenzia di stampa russa RIA Novosti, l’ultimo presidente dell’Urss Michail Sergeevic Gorbaciov ha commentato gli eventi storici che lo videro protagonista tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. “Posso definire la mia carriera politica un successo – ha continuato Gorbaciov -, e quando parlo di carriera intendo ciò nel senso vero del termine, non in quello che può attribuirgli un uomo in carriera, che non sono mai stato”.  Nel suo primo intervento in pubblico dopo molti anni, il leader della perestrojka ha ricordato la sua vita da funzionario comunista all’interno dell’Urss, Continua a leggere