Andrzej Duda: homo novus della Polonia o riedizione dei gemelli Kaczynski?

Andrzej DudaLa sua aria giovane e l’essersi presentato come alfiere del cambiamento hanno permesso al 43enne Andrzej Duda di assurgere a nuovo astro nascente della politica polacca: da domenica scorsa è lui il nuovo Capo dello Stato, dopo aver sconfitto al ballottaggio il presidente uscente Bromislaw Komorowski. A cinque anni dalla tragica morte di Lech Kaczynski, i nazionalisti del partito Diritto e Giustizia (PiS) tornano ad avere un loro uomo al vertice della Polonia: seguendo le orme del suo predecessore scomparso nell’incidente aereo di Smolensk, Duda ha ottenuto i consensi dalla Polonia rurale, ultracattolica, socialmente conservatrice, ma soprattutto esclusa dal benessere che la crescita economica dell’ultimo decennio non è riuscita a distribuire in tutti gli ambiti della società. Del 51,6% dei voti che Duda ha ottenuto, solo il 40% proveniva dalle città: un dato che la dice tutta sull’abilità del neopresidente d’intercettare quel malessere anti-Ue che già nel 2010 aveva portato l’ex premier Jaroslaw Kaczynski (gemello di Lech) a sfiorare la vittoria. Continua a leggere

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Obama ridesta il “Patto di Varsavia”: ma stavolta è in chiave antirussa

Barack ObamaA distanza di quasi sessant’anni dalla stipula dell’allenza militare tra i paesi satelliti dell’Urss, Varsavia ospita di nuovo la nascita di un blocco militare, voluto stavolta da quegli ex nemici contro i quali il Patto di Varsavia venne costituito nel 1955. Dalla capitale polacca, dove si trova per le celebrazioni del 25°anniversario dalla fine del comunismo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato che chiederà al Congresso americano di approvare un piano da un miliardo dollari per aumentare la presenza militare statunitense in Europa orientale, e che gli Usa avvieranno a breve una revisione della loro presenza in Europa «alla luce delle nuove sfide della sicurezza nel continente». Tra le righe: faremo muro contro la Russia. Attraverso una dichiarazione alla stampa, la Casa Bianca ha infatti sottolineato come gli Stati Uniti siano stati impegnati finora a garantire la sicurezza dell’Europa orientale, preoccupati di un’invasione russa alla luce della crisi ucraina. Continua a leggere

La Fiat sposta in Polonia la produzione dell’erede della “Punto”

Stemma FiatLa Fiat sarebbe intenzionata a trasferire in Polonia la produzione della Cinquecento Plus, il nuovo modello destinato a sostituire la “Punto”,  attualmente realizzata nello stabilimento di Melfi (PZ): lo scrive il quotidiano economico polacco Puls Biznesu, che riferisce di circa 564 milioni di euro pronti ad essere investiti sull’impianto di Tychy, nella regione orientale della Slesia, dove il gruppo guidato da Sergio Marchionne intende realizzare le linee di produzione della nuova vettura. Secondo le stime aziendali riferite dal giornale, l’investimento porterà alla creazione di 420 nuovi posti di lavoro, che andranno ad aggiungersi ai 3000 già esistenti. A Melfi invece, “orfana” della Punto, il Gruppo Fiat-Chrisler dovrebbe affidare la produzione delle nuove Jeep Renegade. Continua a leggere

La Polonia celebra i suoi primi dieci anni d’Europa (con un videoclip)

Polonia ed Ue«Sono stati dieci anni difficili, ma oggi possiamo dire con grande certezza che per la Polonia sono stati dieci anni buoni»: con questa frase il premier polacco Donald Tusk ha commentato il decennale dell’ingresso di Varsavia nell’Unione Europea, avvenuto il 1° maggio 2004, durante una conferenza stampa di presentazione dell’anniversario. Dinanzi ai giornalisti Tusk ha voluto ringraziare i suoi predecessori, come anche gli ex presidenti (da Mazowiewski a Walesa, da Kwasnewski a Lech Kaczynski) che hanno guidato la Polonia sulla strada dell’adesione all’Ue, «senza di loro, questo anniversario non si sarebbe mai celebrato», ha chiosato il Primo Ministro, che ha aggiunto che nel giro di pochi decenni la data del 1° maggio 2004 sarà considerata come una delle più importanti nella storia del nostro Paese. Continua a leggere