La Fiat sposta in Polonia la produzione dell’erede della “Punto”

Stemma FiatLa Fiat sarebbe intenzionata a trasferire in Polonia la produzione della Cinquecento Plus, il nuovo modello destinato a sostituire la “Punto”,  attualmente realizzata nello stabilimento di Melfi (PZ): lo scrive il quotidiano economico polacco Puls Biznesu, che riferisce di circa 564 milioni di euro pronti ad essere investiti sull’impianto di Tychy, nella regione orientale della Slesia, dove il gruppo guidato da Sergio Marchionne intende realizzare le linee di produzione della nuova vettura. Secondo le stime aziendali riferite dal giornale, l’investimento porterà alla creazione di 420 nuovi posti di lavoro, che andranno ad aggiungersi ai 3000 già esistenti. A Melfi invece, “orfana” della Punto, il Gruppo Fiat-Chrisler dovrebbe affidare la produzione delle nuove Jeep Renegade. Continua a leggere

La Polonia celebra i suoi primi dieci anni d’Europa (con un videoclip)

Polonia ed Ue«Sono stati dieci anni difficili, ma oggi possiamo dire con grande certezza che per la Polonia sono stati dieci anni buoni»: con questa frase il premier polacco Donald Tusk ha commentato il decennale dell’ingresso di Varsavia nell’Unione Europea, avvenuto il 1° maggio 2004, durante una conferenza stampa di presentazione dell’anniversario. Dinanzi ai giornalisti Tusk ha voluto ringraziare i suoi predecessori, come anche gli ex presidenti (da Mazowiewski a Walesa, da Kwasnewski a Lech Kaczynski) che hanno guidato la Polonia sulla strada dell’adesione all’Ue, «senza di loro, questo anniversario non si sarebbe mai celebrato», ha chiosato il Primo Ministro, che ha aggiunto che nel giro di pochi decenni la data del 1° maggio 2004 sarà considerata come una delle più importanti nella storia del nostro Paese. Continua a leggere

La Polonia stanzia 40 miliardi di euro per modernizzare i suoi sistemi di difesa

Varsavia spinge a fondo sul pedale del riarmo, e stanzia un budget di 40 miliardi di euro per rendere le proprie Forze Armate più moderne ed efficienti nell’arco dei prossimi dieci anni. Il programma di ammodernamento, molto ambizioso se si considerano le attuali difficoltà economiche del paese, comprenderà l’acquisto di missili teleguidati per i caccia F-16 in dotazione all’aeronautica polacca, lo sviluppo sul mar Baltico di una forza d’intervento speciale e di una divisione missilistica, nonchè la fornitura di droni per l’esercito. “Nel prendere una simile decisione in un momento di grave crisi economica – ha commentato il premier polacco Donald Tusk – , il nostro impegno sarà quello di vigilare scrupolosamente affnchè tali stanziamenti vengano impiegati nel modo più efficiente possibile”. Continua a leggere