Perché la “ostpolitik” di Renzi evidenzia troppe ambiguità

Renzi e Nazarbaev (Foto Kaziform)Dalla sua breve tappa in Turkmenistan di ritorno dal G20 australiano, Matteo Renzi porta a casa tutta una serie di accordi bilaterali che non potranno non giovare al nostro export. Renzi è a Palazzo Chigi da meno di un anno, eppure ha già messo nel carniere un rafforzamento dei rapporti economici con alcuni Stati nati dalla dissoluzione dell’Urss: il Kazakhstan, l’Azerbaijan e ora il Turkmenistan hanno in corso  con l’Italia importanti trattati commerciali in diversi settori, il che vuol dire possibilità di lavoro e di sviluppo per le nostre aziende che hanno rapporti economici in quelle aree. Una boccata d’ossigeno per quel made in Italy assai gradito nello spazio ex sovietico, che sta patendo non poco il contraccolpo della guerra commerciale tra l’Ue e il Cremlino: quello russo è uno dei principali mercati di sbocco per le nostre aziende, tanto che la stessa Confindustria ha aperto da alcuni anni una sede a Mosca proprio per sostenere in loco la diffusione del prodotto italiano.
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L’ambasciatore russo a Roma: “Se l’Ue blocca South Stream fa danni a se stessa”

GasdottoOgni tentativo di bloccare il progetto del gasdotto South Stream potrebbe ritorcersi contro gli interessi economici dei Paesi Ue: è questa l’opinione espressa dall’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergej Razov, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Rossija Segodnia (l’ex RIA Novosti). “Riteniamo che le basi legali siano già state poste, e che il progetto possa essere in ogni caso realizzato – ha dichiarato Razov – . I tentativi di bloccarlo appaiono come ingerenze nelle giurisdizioni nazionali e negli interessi economici dei membri Ue”.  La costruzione di South Stream si colloca tra i principali interessi dell’Europa balcanica e di quella meridionale, ha ribadito il diplomatico russo, sottolineando anche come siano “fuori logica” le recenti dichiarazioni della Commissione Europea, secondo cui South Stream debba essere soggetto al Terzo Pacchetto Energia dell’Ue. Continua a leggere

I russi in Italia, turisti “per casa”: è boom di acquisti immobiliari

AtraniSono tanti i turisti russi che scelgono l’Italia come luogo di villeggiatura, e sempre di più quelli che comprano casa nelle nostre più belle località: gli acquirenti provenienti da Mosca & dintorni hanno raggiunto infatti la terza posizione, dopo tedeschi e inglesi, tra gli stranieri che investono nel nostro settore immobiliare. Un dato riferito dall’ambasciatore d’Italia in Russia Cesare Ragaglini all’agenzia Interfax: Ragaglini ha mostrato come, a partire dal 2005, la quota di investitori russi nel mattone tricolore sia aumentata di oltre dieci punti: in meno di dieci anni siamo passati dal 2% del 2005 al 13% del 2013. «Dal punto di vista normativo, l’Italia è una nazione molto all’avanguardia e ai russi sono garantiti gli stessi diritti dei cittadini italiani», ha dichiarato il diplomatico, aggiungendo che le recenti sanzioni attuate dall’Ue contro Mosca sull’Ucraina non andranno a cambiare le norme. Continua a leggere

Vertice Italia-Russia: intesa per investimenti da 1 miliardo di euro

Dal vertice intergovernativo in corso a Trieste, Italia e Russia escono più vicine dal punto di vista commerciale e industriale: alla presenza del premier Enrico Letta e del presidente russo Vladimir Putin, il Fondo Strategico Italiano (FSI) e il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF) hanno siglato un memorandum d’intesa per la costituzione di una piattaforma di investimenti da un miliardo di euro a sostegno di progetti economici italiani e russi. Sia il FSI che il RDIF metteranno sul piatto 500 milioni di euro ciascuno, che saranno diretti ad aziende con progetti finalizzati a dare una spinta decisa all’interscambio commerciale e ad accrescere gli investimenti diretti italo-russi. “La piattaforma per gli investimenti italo-russi – ha dichiarato il presidente del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti, Kirill Dmitriev – aiuterà in maniera significativa a rafforzare la cooperazione commerciale e industriale tra Italia e Russia”. Continua a leggere