L’Ossezia del Sud apre una missione a Roma: caso diplomatico?

South_Ossetia_in_TiraspolL’Ossezia del Sud inaugura oggi a Roma la sua rappresentanza in Italia: fin qui tutto normale, se non fosse che la notizia ha provocato un piccolo caso diplomatico tra l’Italia e la Georgia, tanto da richiedere anche un intervento del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. La piccola repubblica caucasica, a maggioranza russa ma formalmente sotto sovranità georgiana, non gode infatti di un riconoscimento internazionale, e quindi nemmeno dell’Italia: ha proclamato la propria indipendenza da Tbilisi nell’estate 2008, dopo una breve guerra tra Georgia e Russia, uno dei pochi Paesi con cui ha relazioni diplomatiche, oltre che con Venezuela, Nicaragua, Nauru, Tuvalu, e con Abkhazia e Transnistria (in foto, la rappresentanza a Tiraspol), anche queste ultime non riconosciute a livello internazionale. Ma per Mauro Murgia, rappresentante del governo ossetino per l’Italia, ciò non sembra un problema: in una dichiarazione rilasciata alla TASS, Murgia ha affermato di volersi avvalere per la rappresentanza in Italia della stessa esperienza che ha consentito all’Autorità Nazionale Palestinese di aprire missioni diplomatiche in più nazioni. Continua a leggere

L’Italia vuol ricostruire i rapporti con Mosca. Ma Kiev non è d’accordo

renzi_putinL’Ambasciata ucraina a Roma ha inviato martedì al Ministero degli Esteri italiano una richiesta ufficiale di spiegazioni riguardo alle dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Federico Eichberg, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico e consigliere di Invitalia (l’Agenzia italiana per l’attrazione degli investimenti esteri), che intervenendo ad un convegno aveva annunciato che l’Italia non sosterrà un ulteriore prolungamento delle sanzioni Ue nei confronti della Russia. La notizia è riportata dal quotidiano ucraino Evropejskaja Pravda: secondo il giornale, che cita fonti diplomatiche di Kiev,  l’ambasciatore ucraino Heorhiy Chernyavskyi avrebbe consegnato una nota  alla Farnesina in cui verrebbero espressi dei dubbi riguardo alla competenza di Eichberg ad assumere posizioni sull’argomento-sanzioni a nome del governo italiano. Inoltre, stando sempre a quanto riferito dal giornale, Kiev avrebbe anche chiesto al Ministero degli Esteri una dichiarazione ufficiale in risposta alle affermazioni di Eichberg, «che contraddicono la posizione finora espressa del governo italiano». Continua a leggere