Crisi in Siria, Mosca invia la portaerei “Kuznetsov”

La portaerei Kuznetsov in navigazione

La tensione in Siria non accenna a calare, e ora la crisi sembra coinvolgere indirettamente anche potenze straniere: il quotidiano Izvestija riferisce che la Russia schiererà la portaerei Kuznetsov e due navi da guerra all’ingresso del porto siriano di Tartus, dove si trova una base navale russa. Sebbene Mosca si sia affrettata a smentire qualsiasi collegamento con l’escalation degli scontri a Damasco, non si può fare a meno di collegare questa decisione con l’arrivo nel Mediterraneo Orientale della portaerei americana USS George Bush e di altre unità della VI Flotta Usa.

“Questa missione era stata programmata più di un anno fa – riferiscono fonti militari russe – e dopo Tartus le navi salperanno per Beirut, Genova e Cipro: quindi non c’entra con quanto sta accadendo in Siria”. “Non di meno – ha aggiunto l’ammiraglio Kravchenko, tra i più alti ufficiali della marina russa – la presenza in zona di una forza navale diversa dalla Nato servirà a prevenire lo scoppio di un conflitto armato“. Le navi avranno un ruolo di deterrente, dunque, nei confronti di qualsiasi blitz militare della Nato contro Damasco, come confermato indirettamente da Kravchenko: “Oggi nessuno può permettersi di parlare di un intervento armato in Siria, perchè un qualsiasi attacco ad una nave russa sarà considerato un atto di guerra, con tutte le conseguenze del caso”.

Mosca passa ai fatti. Contraria fin dall’inizio ad azioni di forza sia a sanzioni economiche contro  il regime di Bashar El-Assad, la Russia sta cercando di venire a capo della crisi siriana attraverso canali diplomatici, mantenendo aperti i canali sia con il rais di Damasco che con i capi della rivolta. La realtà è che la Siria è un partner strategico per il Cremlino, poichè acquista dalla Russia mezzi militari e sistemi di difesa, ma soprattutto perchè rappresenta la porta di Mosca sul Mediterraneo, proprio grazie al porto di Tartus, dove lavorano 600 addetti della marina russa che garantiscono supporto per le navi della flotta del Mar Nero.

La portaerei Kuznetsov e la corazzata Chabanenko partiranno ad inizio dicembre dal Mar di Barents, estremo nord russo, e una volta entrate nel Mediterraneo, si uniranno alla fregata Lavnij proveniente dal Mar Nero.
A bordo della Kuznetsov otto jet Sukhoi Su-33, due elicotteri antisommergibile Kamov Ka-27, e vari tipi di Mig-29K di ultima generazione, che probabilmente saranno oggetto di collaudo durante l’esercitazione. Allo scopo di mantenere comunque bassa la tensione con la Nato, la marina russa ha comunicato che nessun volo verrà effettuato su territorio siriano.

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