Kazakhstan, agguato a giornalista critico verso il governo

Ancora un atto intimidatorio verso la libertà di stampa nell’ex Urss: il giornalista kazako Lupkan Akhmedjarov, che attraverso il suo giornale Ural’skaja Nedelja aveva denunciato la violenta repressione del governo contro gli scioperi nella città petrolifera di Zhanaozen, è stato aggredito ieri pomeriggio da cinque uomini che lo aspettavano fuori della sua casa di Uralsk, nel Kazakhstan occidentale: Akhmadjarov ha riportato gravi ferite da arma da taglio alla schiena e allo stomaco, ed ematomi su tutto il corpo, dovuti alle percosse subite. Trasportato in ospedale, il giornalista è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato tre ore: le sue condizioni, comunica l’Ural’skaja Nedelja, sono definite serie ma stabili, grazie al fatto che le coltellate degli aggressori non hanno colpito gli organi vitali e le arterie. Continua a leggere

Tensione e scontri nel sud-ovest del Kazakhstan

Da venerdì scorso una serie di violenti tumulti si stanno verificando nella cittadina di Zhanaozen, nel Kazakhstan sud-occidentale, centro petrolifero del Paese. Gli incidenti, che hanno avuto inizio in occasione di un evento celebrativo per il ventennale dell’indipendenza dall’Urss, hanno finora provocato 13 morti e più di 80 feriti. Le notizie che giungono dal luogo degli scontri sono ancora frammentarie, tuttavia il giornale d’opposizione Respublika riferisce che tutto avrebbe avuto inizio Continua a leggere