Sasha Zavarov e il “gran rifiuto” delle armi che ha spiazzato Kiev

Aleksandr Zavarov (Foto © JUHA TAMMINEN)Ricordate Max Von Sydow e Michael Caine che nel bellissimo Fuga per la Vittoria interpretavano due calciatori degli anni Trenta ritrovatisi in guerra su fronti nemici? Un qualcosa di simile potrebbe accadere in Ucraina: la Federazione calcistica ucraina (FFU) ha comunicato la scorsa settimana che 89 dei suoi tesserati, in congedo militare temporaneo, sono stati richiamati nell’esercito dopo che il governo di Kiev ha deciso la mobilitazione dei riservisti per fronteggiare i successi dei ribelli dell’Est. E se ha fatto una certa sorpresa scoprire che uno dei nomi è quello di Aleksandr Zavarov, stella del calcio sovietico negli Anni Ottanta con un trascoso anche nelle file della Juventus, ha fatto maggiormente scalpore il fatto che Zavarov, nato nella russofona Lugansk 53 anni fa, ha dichiarato di non aver la minima intenzione di rispondere alla chiamata alle armi: «Non combatterò mai dove i miei familiari e i miei figli vivono, e dove i miei genitori sono sepolti», ha dichiarato l’ex numero dieci dell’Urss, oggi vice CT della nazionale di calcio ucraina. «Voglio soltanto la pace».
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