Dalla Pravda a Yandex: se in Russia il web diventa mass-media

Sono ormai molti anni che i massmediologi prevedono che il web diventerà il mezzo di comunicazione di massa più seguito al mondo. E forse il futuro è già presente, almeno in via informale, se si guarda al ruolo che negli ultimi anni i blog hanno avuto nella fase di formazione di una pubblica opinione pubblica in più parti del mondo: dall’Italia al mondo arabo, fino alla stessa Russia. Dove, a quanto pare, il tanto profetizzato sorpasso è avvenuto lo scorso aprile, quando il portale Yandex.ru ha registrato un milione di contatti unici giornalieri in più rispetto all’audience del Canale 1 della Tv di Stato: secondo l’agenzia di media analisys TNS, i contatti unici di Yandex.ru (un motore di ricerca che è anche portale d’informazione, intrattenimento e servizi, simile ai nostri Virgilio.it e Libero.it, per intenderci) hanno raggiunto ad aprile i 19,1 milioni di contatti unici giornalieri, mentre Canale 1 ha registrato un’audience media giornaliera di 18,2 milioni di telespettatori. Canale 1 torna al vertice della graduatoria solamente se il dato viene analizzato su un arco di tempo settimanale e mensile, ma anche in questo caso internet non sfigura: Yandex.ru e il portale Mail.ru occupano infatti rispettivamente la seconda e la terza posizione nella graduatoria dei media più seguiti. Continua a leggere

Medvedev l’internauta vuole un motore di ricerca russo

Dmitrij Medvedev

Che Dmitrij Medvedev sia un appassionato del web è risaputo: il presidente russo ha ormai impostato le sue pubbliche relazioni sulla lunghezza d’onda di internet, tanto da avere un profilo su Twitter, uno su Facebook e un blog attraverso cui dialoga con i cittadini sui problemi della società russa.
Era quindi fin troppo logico che il primo leader “internauta” del Cremlino sentisse la mancanza nel suo paese di un motore di ricerca interamente Made in Russia: ieri infatti Medvedev ha sollevato la questione, “di identità e di cultura nazionale più che di prestigio” come l’ha definita lui stesso, durante una riunione della Camera Civica, organo di consulenza che supporta il Cremlino su tematiche civiche.

Oggi il più utilizzato motore di ricerca in Russia è Yandex.ru, che però, nonostante sia stato progettato da due informatici russi, è di proprietà di una società olandese: nei progetti di Medvedev c’è invece un sistema di ricerca gestito da una società interamente russa, con capitali russi.

Il nuovo motore di ricerca, nei piani del governo, dovrebbe avere soprattutto il compito di facilitare il blocco di contenuti proibiti, come i quelli a carattere pedopornografico o inneggianti al terrorismo e all’odio razziale, ma l’opposizione teme invece che questa iniziativa possa trasformarsi in uno strumento di propaganda filogovernativa, che potrebbe ridurre la visibilità dei siti d’informazione critici verso il Cremlino.