Mosca, incidenti a sfondo razziale nella periferia sud: quasi 400 persone arrestate

La notizia, ancora ufficiosa, che potrebbe essere un immigrato centroasiatico l’assassino di un 25enne russo ucciso giovedì durante una rapina a Birjulovo, periferia di Mosca, è stata la scintilla che ha scatenato un pomeriggio di scontri nella banlieu a sud della capitale russa. Gruppi di ultras, esponenti nazionalisti e residenti locali hanno prima dato l’assalto a negozi gestiti da lavoratori stranieri, devastandoli, poi si sono resi protagonisti di una vera e propria guerriglia urbana con la polizia, tanto da richiedere l’intervento dei reparti speciali degli OMON, che hanno fermato circa 400 persone. E’ l’epilogo di giorni di tensione, diretta anche verso le forze dell’ordine, accusate dai cittadini di essere incapaci di contrastare il crimine diffuso nelle popolose periferie russe, dove la crescente presenza di immigrati provenienti da ex repubbliche sovietiche sta creando da tempo difficili situazioni di convivenza con i russi.   Continua a leggere

Da Oslo a Tallin: lo spettro nero che infesta l’Europa

Un raduno di veterani della Divisione estone delle SS si è tenuto ieri in Estonia, con tanto di autorizzazione delle autorità e partecipazione di alcuni alti dirigenti dell’Unione della Patria, partito conservatore attualmente al potere: un’iniziativa che ha provocato sdegno e proteste nella repubblica baltica e non solo, soprattutto perchè arriva al termine di una settimana in cui l’Europa, dopo la strage di Oslo del 22 luglio, ha improvvisamente scoperto l’esistenza di un cancro nazista nel proprio ventre. Gruppi di attivisti antifascisti, che cercavano di impedire lo svolgimento della manifestazione, hanno denunciato di essere stati malmenati dalla polizia schierata in difesa degli ex soldati di Hitler. Continua a leggere