Dopo-Chavez: la Russia s’interroga sui rapporti futuri con il Venezuela

Le (sincere) parole di commiato verso Hugo Chavez, scomparso ieri all’età di 58 anni, espresse oggi da Vladimir Putin  e da Dmitrj Medvedev (che ha postato sulla propria pagina Facebook  una serie di foto che lo ritraggono col defunto presidente venezuelano) non nascondono le preoccupazioni di Mosca per il vuoto politico che si è così venuto a creare al vertice di uno dei più fidati partner commerciali della Russia. Al di là delle rassicurazioni del presidente ad interim Nicolas Maduro sulla continuità in politica estera, gli analisti del Cremlino sanno bene che il collaudato asse con Caracas entrerà nei prossimi mesi in un porto delle nebbie: un passaggio inevitabile per una nazione, come il Venezuela, che negli ultimi quindici anni ha avuto il volto, la testa e il corpo di Chavez. Il defunto leader bolivariano rappresenta la classica figura del leader-nazione, la cui morte automaticamente comporta una vacatio difficile, se non impossibile, da colmare. Continua a leggere

Gazprom alla conquista dell’America Latina

Il quartier generale della Gazprom

La sede di Gazprom a Mosca

Il gigante energetico russo Gazprom ha aperto oggi a Rio de Janeiro il suo ufficio regionale per il Sud America, a conferma del rafforzamento della sua presenza nel Cono Sud. “L’America Latina rappresenta una regione di elevata importanza strategica per Gazprom, in termini di sviluppo del suo volume d’affari derivante dalle forniture di gas – ha dichiarato il capo della divisione internazionale del colosso russo Oderov -. La scoperta di giacimenti di idrocarburi e la crescita del consumo di gas in vari settori economici ci consentirà di sviluppare nuove partnership Continua a leggere

Il Venezuela si riarma con il “made in Russia”

Hugo Chavez e Vladimir Putin

In un’intervista rilasciata la scorsa settimana al quotidiano Kommersant, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato il progetto di ammodernamento dell’esercito venezuelano con armi russe, che il governo di Caracas intende pagare con un prestito di 4 miliardi di dollari erogato da Mosca. Una Continua a leggere

Petrolio venezuelano per la Bielorussia fino al 2013

Hugo Chavez e Aleksandr Lukashenko

Seconda tappa di Hugo Chavez nel suo viaggio nell’ex Urss: ieri il presidente venezuelano, proveniente da Mosca, è sbarcato a Minsk dove ha incontrato il presidente Aleksandr Lukashenko, con cui ha avuto una serie di colloqui su temi politici ed economici.
Come accaduto a Mosca, il viaggio di Chavez in Bielorussia ha riguardato la stipula di una serie di accordi di cooperazione. Nello specifico, i due paesi hanno firmato un trattato che prevede la fornitura alle raffinerie bielorusse, da parte della compagnia venezuelana PDVSA, di 10 milioni di tonnellate di greggio nel triennio 2011-2013.

È stato inoltre firmato un memorandum d’intesa che prevede lo sviluppo di due nuovi giacimenti petroliferi da parte della joint-venture Petrolera BeloVenezuelana, che potrà così aumentare la propria produzione di greggio a 1,2-1,3 milioni di tonnellate all’anno.

Chavez e Lukashenko hanno inoltre sottolineato come tra i loro due paesi esistano degli eccellenti rapporti di amicizia. “Non lasceremo mai gli impianti bielorussi a secco di petrolio – ha dichiarato Chavez -. Il Venezuela ha riserve così estese che le raffinerie bielorusse potranno lavorare per 200 anni”.

A conferma delle relazioni privilegiate tra Minsk e Caracas, lo scorso 12 ottobre l’amministrazione della capitale bielorussa ha voluto intitolare una delle sue scuole a Simon Bolivar, eroe dell’indipendenza venezuelana.

Vedi anche:
Chavez a Mosca: accordi su spazio, nucleare e missili