Putin chiude il gasdotto South Stream: «Non conviene più costruirlo»

GasdottoLa Russia non è in grado di continuare la realizzazione del progetto del gasdotto South Stream nelle condizioni attuali: la dichiarazione di Vladimir Putin, rilasciata ieri in conferenza stampa ad Ankara, ha avuto il potere devastante di una bomba. Il leader russo ha accusato l’Ue di boicottare il gioiello della Gazprom tirando in ballo un conflitto d’interesse, per Mosca inesistente: Bruxelles ritiene che il progetto ha violi il Terzo Pacchetto Energia dell’Unione Europea, perché con South Stream la Gazprom sarebbe contemporaneamente produttrice di gas e proprietaria dell’infrastruttura in cui il gas viene trasportato, ma Mosca insiste che la costruzione del gasdotto non va contro le norme comunitarie. «Tenendo conto della posizione della Commissione Europea e che per questo ancora non abbiamo ricevuto i necessari permessi dalla Bulgaria (primo Paese Ue ad essere attraversato dalle condotte, ndr), pensiamo che la Russia non sia in grado di continuare la realizzazione di questo progetto a queste condizioni Continua a leggere

Perché la “ostpolitik” di Renzi evidenzia troppe ambiguità

Renzi e Nazarbaev (Foto Kaziform)Dalla sua breve tappa in Turkmenistan di ritorno dal G20 australiano, Matteo Renzi porta a casa tutta una serie di accordi bilaterali che non potranno non giovare al nostro export. Renzi è a Palazzo Chigi da meno di un anno, eppure ha già messo nel carniere un rafforzamento dei rapporti economici con alcuni Stati nati dalla dissoluzione dell’Urss: il Kazakhstan, l’Azerbaijan e ora il Turkmenistan hanno in corso  con l’Italia importanti trattati commerciali in diversi settori, il che vuol dire possibilità di lavoro e di sviluppo per le nostre aziende che hanno rapporti economici in quelle aree. Una boccata d’ossigeno per quel made in Italy assai gradito nello spazio ex sovietico, che sta patendo non poco il contraccolpo della guerra commerciale tra l’Ue e il Cremlino: quello russo è uno dei principali mercati di sbocco per le nostre aziende, tanto che la stessa Confindustria ha aperto da alcuni anni una sede a Mosca proprio per sostenere in loco la diffusione del prodotto italiano.
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L’Accordo di Associazione Ucraina-Ue sarà in vigore solo dal 2016

Ukraine_EUL’entrata in vigore dell’Accordo di Associazione e Libero Scambio tra Ue e Ucraina, sottoscritto a luglio e già ratificato dal Parlamento ucraino, è stata ufficialmente posticipata di un anno: lo conferma il Consiglio dell’Unione Europea in un comunicato stampa. «A seguito di consultazioni con la controparte ucraina e nell’ambito degli sforzi globali verso un più ampio processo di pace in Ucraina, – si legge nel comunicato – il Consiglio ha modificato il calendario per l’applicazione transitoria di parti dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina. La decisione posticipa al 1° gennaio 2016 l’applicazione transitoria del titolo dell’Accordo sul commercio e questioni connesse, compresa la creazione di una zona di libero scambio. Allo stesso tempo, questa decisione apre la strada all’applicazione transitoria di gran parte del resto del trattato a decorrere dal 1° novembre. Continua a leggere

L’ambasciatore russo a Roma: “Se l’Ue blocca South Stream fa danni a se stessa”

GasdottoOgni tentativo di bloccare il progetto del gasdotto South Stream potrebbe ritorcersi contro gli interessi economici dei Paesi Ue: è questa l’opinione espressa dall’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergej Razov, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Rossija Segodnia (l’ex RIA Novosti). “Riteniamo che le basi legali siano già state poste, e che il progetto possa essere in ogni caso realizzato – ha dichiarato Razov – . I tentativi di bloccarlo appaiono come ingerenze nelle giurisdizioni nazionali e negli interessi economici dei membri Ue”.  La costruzione di South Stream si colloca tra i principali interessi dell’Europa balcanica e di quella meridionale, ha ribadito il diplomatico russo, sottolineando anche come siano “fuori logica” le recenti dichiarazioni della Commissione Europea, secondo cui South Stream debba essere soggetto al Terzo Pacchetto Energia dell’Ue. Continua a leggere