Crisi politica in Macedonia: rivoluzione colorata dietro l’angolo?

Bandiera della MacedoniaMigliaia di manifestanti anti-governativi hanno riempito domenica le strade di Skopje, capitale della Macedonia, chiedendo le dimissioni del Primo Ministro Nikola Gruevski: sotto la spinta dell’Unione Socialista Democratica della Macedonia (Usdm), il principale partito di opposizione del Paese, almeno ventimila persone si sono radunate fuori dal Palazzo del Governo, da dove hanno chiesto ripetutamente le dimissioni del premier, mentre un maxi-schermo installato sulla piazza ha mostrato immagini di cittadini macedoni che si lamentavano degli alti livelli di disoccupazione e della corruzione, e di esponenti dell’opposizione che criticavano il governo per la sua inefficacia nel risolvere questi problemi. Parlando ai manifestanti, il leader della Usdm Zoran Zaev ha promesso che la protesta andrà avanti fino a quando il Primo Ministro  non risponderà alle richieste della piazza, dimettendosi. «Se Gruevski non se ne andrà, la Macedonia vedrà la guerra, come in Ucraina», ha poi minacciato il capo dell’opposizione. Continua a leggere

Mosca accusa il Kosovo: “L’Uçk sta addestrando i ribelli siriani”

Due tra i principali pomi della discordia tra l’Occidente e la Russia rischiano di diventare un nuovo unico fronte di scontro: Mosca ha accusato ieri il Kosovo di dare ospitalità ai ribelli siriani e di permettere loro di addestrarsi nelle attività di guerriglia con l’aiuto dell’Uçk, l’esercito clandestino kosovaro che negli anni Novanta diede filo da torcere a quello regolare serbo nella lotta per l’indipendenza da Belgrado. Il ministro degli Esteri Lavrov ha riferito che una delegazione dell’opposizione siriana si sarebbe recata a Pristina lo scorso mese di aprile, ufficialmente per conoscere da vicino le modalità di organizzazione di un esercito ribelle, ma in realtà – secondo un’informativa dei servizi russi – lo scopo del viaggio sarebbe un vero e proprio accordo tra i miliziani che si oppongono a Bashar al-Assad e quelli che vent’anni fa sfidarono Slobodan Milosevic, che riguarderebbe la creazione di campi di addestramento dove le forze armate del Kosovo dovrebbero trasferire ai siriani il loro know-how in fatto di sabotaggi e imboscate. Continua a leggere