La Russia avrà una TV pubblica che non sarà Televisione di Stato

A meno di un mese dall’insediamento di Putin al Cremlino (fissato per il 7 maggio), Dmitrij Medvedev ha firmato oggi un decreto presidenziale che fissa al 1° gennaio 2013 la nascita in Russia di un servizio pubblico televisivo, che sarà accessibile a tutte le forze politiche del Paese. Uno spazio aperto per tutti, che il presidente russo aveva già evocato lo scorso gennaio, quando aveva ammesso che l’emittenza statale non era stata in grado di fornire un vero servizio pubblico in occasione delle elezioni parlamentari di dicembre, mentre quella privata era troppo vincolata ai potentati economici di Stato per garantire una reale voce indipendente nell’etere. “La Russia avrà una nuova televisione accessibile a tutti, aperta e con copertura nazionale – ha annunciato Medvedev -, che mi auguro possa essere d’interesse a tutti quelli che hanno a cuore i temi della vita pubblica”.  Continua a leggere

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Medvedev preme per una riforma del sistema radio-TV

Dmitrij Medvedev torna a parlare del futuro dell’emittenza televisiva russa, e lo fa toccando un nervo scoperto, ovvero il modo in cui le Tv nazionali hanno “coperto” le elezioni politiche di dicembre. Il presidente non ha negato l’esistenza di forme di censura, anzi ne ha attribuito la causa all’ancor forte presenza dello Stato nei media radio-televisivi. “Che si tratti di emittenza a copertura federale o locale, lo Stato nella maggior parte del mondo tende a politicizzare le Tv pubbliche”, ha dichiarato in occasione di un incontro con gli studenti della MGU, l’Università Statale di Mosca. Per far fronte a questa ingombrante presenza che, appunto, si tramuta Continua a leggere

Il futuro dell’emittenza Tv russa secondo Medvedev

Che in Russia esistesse un problema legato all‘indipendenza dei media, era cosa nota. Tuttavia, questa “non-notizia” diventa “notizia” se a riconoscere questo problema è addirittura il numero uno del Cremlino: dalla Germania, dove si trova in visita di Stato, il presidente Dmitrij Medvedev si è detto pronto a considerare l’ipotesi della creazione in Russia di un’emittente pubblica indipendente dal governo e dal mondo imprenditoriale Continua a leggere

E a Mosca Berlusconi diventa un cartone animato

Dal presidente operaio al presidente cartoon:  alla poliedrica vita professionale di Silvio Berlusconi mancava solo questo, e a colmare la lacuna ci hanno pensato in Russia, dove il premier italiano è ormai di casa.

Due immagini di Berlusconi nel programma sulla TV russa

Due immagini di Berlusconi nel programma della TV russa (Fonte: 1 Kanal)

La caricatura in versione cartone animato di Berlusconi è ormai una presenza fissa di Mul’t Lichnosti, programma satirico che va in onda la domenica sera su Pervyj Kanal, il primo canale della tivù pubblica russa, e che vede protagonisti i leader mondiali, da Obama, alla Merkel, a Sarkozy (con l’immancabile Carla Bruni), senza dimenticare ovviamente Medvedev e Putin.

Putin, Obama e Medvedev

Putin, Obama e Medvedev in versione "cartoon"

La trasmissione si diverte a prendere in giro i grandi del mondo attraverso le loro debolezze, e, nel caso di Berlusconi, il premier viene ritratto come un “dongiovanni” che cerca di conquistare tutte le belle donne che incontra senza però sortire particolari successi, oppure come un buontempone completamente disinteressato alle questioni politiche internazionali, che liquida tutte con risate e battute ironiche.

Ad esempio, lo sketch andato in onda lo scorso 17 gennaio mostra Berlusconi che, per scusarsi di essere arrivato in ritardo ad una cena istituzionale con Hillary Clinton, comincia ad adulare il Segretario di  Stato americano con frasi amorose: la tattica però non riesce perchè la Clinton, prima di alzarsi ed andarsene stizzita, risponde: “Signor Berlusconi! Il mio cuore è già impegnato con qualcun altro!”.
Rimasto solo al tavolo, il nostro premier non si perde d’animo e comincia nuovamente a sfoggiare il suo repertorio di “latin lover” con la dama seduta al tavolo accanto, che per la cronaca è il primo ministro ucraino Julija Timoshenko, anche lei però poco interessata ai complimenti di Berlusconi.

Nicolas Sarkozy e Carla Bruni

Nicolas Sarkozy e Carla Bruni

Nella puntata  del 27 dicembre, invece, Berlusconi arriva con Sarkozy al Cremlino, dove Medvedev e Putin attendono i vari Capi di Stato per la festa di fine anno: i due padroni di casa ricevono gli ospiti ringraziandoli per i “terrificanti” regali ricevuti (come l’orrendo paio di scarpe che Obama regala a Medvedev, che risponde con un glaciale “grazie”), ma soprattutto cercano di gestire la presenza di soggetti imbarazzanti, come il presidente bielorusso Lukashenko, o con cui Mosca ha dei contenziosi, come l’ormai ex presidente ucraino Juschenko.
A provare ad “allietare” una serata che sembra estremamente piatta ci pensa però Silvio, che accompagna l’arrivo di tutti gli invitati con battute e risate spesso fuori luogo, tanto che Medvedev e Putin ogni volta si guardano l’un l’altro per capire cosa abbia da ridere il primo ministro italiano.

Mul’t Lichnosti in russo vuol dire “Animazione della Personalità”, ed è un chiaro riferimento al termine Kul’t Lichnosti, il “Culto della Personalità” di staliniana memoria, di cui spesso viene accusato Putin dai suoi avversari: proprio per questa sua irriverenza verso il potere, la trasmissione è comunque già diventata un caso politico in Russia.
Erano infatti anni che sulla TV russa non si vedeva un programma capace di mettere alla berlina i potenti, tanto che non pochi addetti ai lavori parlano esplicitamente di un “allentamento” delle tenaglie sui media da parte del governo.

L’ultima trasmissione a fare il verso a Putin e compagni era stata Kukly (Pupazzi), in onda sull’emittente privata NTV fino al 2002.

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