Servizio-shock sulle manifestazioni anti-Putin: proteste

Nuova giornata di protesta oggi nella capitale russa, ma stavolta, dopo tre mesi in cui hanno giocato all’attacco, i manifestanti anti-Putin hanno dovuto cambiare strategia e sono scesi in piazza per difendere loro stessi dalle accuse -pesantissime- emerse da un documentario trasmesso giovedì dall’emittente privata NTV. Il servizio, dal titolo “Anatomia di una protesta”, aveva posto l’accento sulla presunta scarsa spontaneità delle manifestazioni di piazza susseguitesi dallo scorso 4 dicembre: le immagini hanno mostrato diverse persone, molte di etnia centroasiatica, che affermavano di aver ricevuto compensi (il più delle volte generi alimentari, ma anche piccole somme di denaro) in cambio della loro partecipazione ai cortei dell’opposizione o di false interviste in cui “confessavano” di aver preso parte alle manifestazioni a sostegno di Putin dietro pagamento. Continua a leggere

Medvedev preme per una riforma del sistema radio-TV

Dmitrij Medvedev torna a parlare del futuro dell’emittenza televisiva russa, e lo fa toccando un nervo scoperto, ovvero il modo in cui le Tv nazionali hanno “coperto” le elezioni politiche di dicembre. Il presidente non ha negato l’esistenza di forme di censura, anzi ne ha attribuito la causa all’ancor forte presenza dello Stato nei media radio-televisivi. “Che si tratti di emittenza a copertura federale o locale, lo Stato nella maggior parte del mondo tende a politicizzare le Tv pubbliche”, ha dichiarato in occasione di un incontro con gli studenti della MGU, l’Università Statale di Mosca. Per far fronte a questa ingombrante presenza che, appunto, si tramuta Continua a leggere