Motivazioni politiche (più che militari) nello scontro Turchia-Russia in Siria

Aerei militari turchiIn attesa di capire come siano andate le cose al confine tra Siria e Turchia, dove oggi due F-16 dell’aviazione turca hanno abbattutto un Sukhoi SU-24 russo, quanto accaduto lascia spazio a prime riflessioni. Innanzitutto, era necessaria questa azione di guerra tra la NATO e la Russia? Militarmente parlando, assolutamente no: il jet russo colpito non minacciava direttamente la sicurezza della Turchia, che in qualità di membro dell’Alleanza Atlantica dovrebbe stare dalla parte della (sfilacciata) coalizione anti-ISIS, specie dopo che il G-20 di Antalya sembrava aver sancito una sorta di cooperazione tra le forze impegnate contro il Daesh, con scambio di informazioni strategiche e un maggior coordinamento degli attacchi. Oltretutto, dai tracciati radar forniti da Ankara, lo sconfinamento russo sarebbe avvenuto per non oltre 2 chilometri: considerata la velocità a cui si muoveva il Sukhoi in quel momento, lo spazio aereo turco sarebbe stato attraversato per non più di 20 secondi, mentre lo Stato Maggiore di Ankara ha parlato di un’ azione durata cinque minuti con dieci tentativi di dissuasione. Continua a leggere

Aerei russi all’Argentina riaccendono la disputa sulle Falkland-Malvinas

malvinasLa Gran Bretagna sarà con tutta probabilità costretta a rivedere e ad innalzare i sistemi di difesa delle Isole Falkland, l’arcipelago britannico a largo dell’Argentina oggetto di una breve ma sanguinosa guerra tra i due paesi nel 1982, dopo la pubblicazione di reportage del Daily Express secondo cui la Russia avrebbe offerto a Buenos Aires aerei da combattimento in cambio di carne bovina e granoturco. Il giornale britannico parla di 20 jet d’attacco Sukhoj Su-24, codificati dalla NATO come “Fencer A”, dotati di un’autonomia di volo tale da poter raggiungere senza problemi la capitale delle Falkland, Stanley. Tale notizia avrebbe creato forti preoccupazioni a Londra, che a difesa delle Falkland aveva già  programmato il dislocamento della portaerei HMS Queen Elizabeth con i suoi F-35 entro il 2020 Continua a leggere