Mosca vara il “Vladimir Monomakh”, sommergibile “invisibile” ai sonar

Contemporaneamente all’entrata in servizio effettivo del nuovo sottomarino nucleare russo “Yuri Dolgorukij“, a cui tra qualche mese farà seguito il gemello “Aleksandr Nevskij“, il 30 dicembre ha preso il mare il terzo e forse più innovativo elemento della nuovissima classe sommergibilistica Borej: il “Vladimir Monomakh“, che i suoi progettisti definiscono capace di muoversi sott’acqua quasi senza fare rumore ed in grado così di beffare i sonar nemici. Una situazione che ricorda molto il più famoso sottomarino del cinema, quell’Ottobre Rosso, protagonista di una pellicola di successo del 1990 e ispirata da un best-seller di Tom Clancy: nel film, l’unità navale in dotazione alla marina sovietica era infatti capace di sfuggire ai sonar e ai radar di profondità grazie al suo sistema di propulsione silenziosa e il Vladimir Monomakh gli si avvicina parecchio. Continua a leggere

Test finiti, i sommergibili “Borej” entrano in servizio

Lo “Jurij Dolgoruky” e l’ “Aleksandr Nevskij“, i due nuovi sommergibili nucleari classe Borej che la Marina russa sta testando da qualche mese, entreranno in servizio la prossima estate, rispettivamente nel mese di giugno e nel mese di agosto: lo ha annunciato il ministro della Difesa Anatolij Serdjukov. Entrambi, che avranno in dotazione missili da crociera SS-N15 e missili balistici intercontinentali Bulava, costituiranno la spina dorsale del nuovo sistema di difesa sottomarina russa. I sommergibili della classe Borej sono destinati a prendere il posto della storica classe Tifone. Nel 2013 Mosca dovrebbe Continua a leggere

I nuovi missili “Bulava” installati sui sommergibili russi

Il nuovo missile balistico intercontinentale russo Bulava è pronto ad entrare in servizio: lo ha annunciato il presidente Dmitrij Medvedev. Il vettore sarà in dotazione ai nuovi sommergibili classe Borej che Mosca sta collaudando da qualche mese. La decisione di dotare definitivamente le forze sottomarine russe dei Bulava è stata ufficializzata ieri sera dal Cremlino, dopo il completamento di una fase di sperimentazione di 19 lanci missilistici in sette anni, durante i quali non sono mancati grattacapi per scienziati e tecnici russi. Dopo una prima serie di lanci riusciti, tra il 2009 e il 2010 si sono verificati diversi incidenti che, oltre a mettere in discussione il futuro del progetto stesso, hanno messo a rischio anche la pace, come quando nel dicembre 2009 l’esplosione di un razzo nei cieli della Norvegia portò Mosca e Oslo ad un passo dall’incidente diplomatico. Poi, alla fine del 2010, la scoperta di un difetto nella fase di assemblaggio dei propulsori ha consentito di riprendere con successo i collaudi, fino agli ultimi decisivi lanci del 23 dicembre scorso dalla neonata unità sottomarina “Jurij Dologoruky”, che dal Mar Bianco hanno centrato i bersagli a più di 6.000 chilometri di distanza, nella penisola della Kamchatka.

“La nostra industria ha mostrato che può essere capace di creare nuovi, moderni ed altamente efficienti modelli di armi strategiche. Una di queste è il missile Bulava”, ha commentato martedì il presidente russo, durante un incontro con i vertici militari.

Secondo i piani di ammodernamento delle forze sottomarine, i Bulava saranno destinati a occupare un ruolo centrale al pari di quello dei Topol-M utilizzati dalle forze strategiche terrestri. Al momento, il solo sommergibile ad averli come dotazione di bordo è appunto lo “Jurij Dolgoruky”, successivamente i nuovi vettori saranno installati sull’ “Aleksandr Nevskij”, sul “Vladimir Monomach” e sullo “Svjatitel Nikolaj”, tutte unità sottomarine della Classe Borej prossime a prendere il mare.

Vettore a propellente solido-liquido composto da tre stadi, il missile Bulava ha una gittata di 8.000 chilometri e può trasportare fino a 10 testate nucleari multiple.

Ecco il “Nevskij”, il nuovo sommergibile di Mosca

L' "Aleksandr Nevskij" in navigazione

Nelle gelide acque del Mar Bianco sono iniziati lo scorso weekend i collaudi dell’ “Aleksandr Nevskij”, il nuovo sommergibile nucleare russo appartenente alla classe Borej, i cui mezzi sottomarini sostituiranno gradualmente quelli della storica classe Tifone, resa famosa dal film Caccia a Ottobre Rosso. Il “Nevskij” andrà a porre le fondamenta del futuro sistema di difesa Continua a leggere