Bloomberg: le sanzioni alla Russia hanno avuto un effetto effimero

sberbankLe sanzioni di Ue e Usa contro la Russia “rimbalzano” sull’economia: è quanto riporta l’autorevole agenzia Bloomberg in un articolo a firma di Mattew Winkler, ad un anno dal varo del primo pacchetto di ritorsioni volte a punire Mosca per l’annessione della Crimea. Quelle misure che – nelle intenzioni di Washington e Bruxelles – avrebbero dovuto danneggiare gli interessi economici di Mosca hanno avuto un effetto effimero: secondo Bloomberg, nel 2015 gli investitori ritorneranno a scommettere su azioni, obblgazioni e materie prime russe. Dopo una fine 2014 all’insegna della turbolenza, contrassegnata dal crollo verticale del rublo che aveva fatto riapparire lo spettro del default del 1998, l’economia russa sembra ora aver superato la “fase acuta” della crisi. Continua a leggere

Cosa accadrà se la Russia non adotterà più il codice bancario SWIFT

RubliLe nuove sanzioni contro la Russia che Usa e Ue stanno valutando potrebbero prevedere l’estromissione di Mosca dallo SWIFT, il codice identificativo di pagamento internazionale adottato praticamente da tutti gli operatori finanziari del globo. Gli effetti di una tale decisione, che gode dell’avallo del Parlamento Europeo, danneggerebbero certo gli operatori economici russi, ma le ripercussioni non risparmierebbero neppure la finanza mondiale: preoccupazione sui possibili sviluppi negativi è stata espressa perfino dal premier lettone Laimdota Straujuma, in qualità di presidente di turno dell’Unione Europea. E se la Lettonia, i cui rapporti con la Russia non sono certo dei migliori, è arrivata a mostrare perplessità su di una misura che nelle intenzioni dovrebbe assestare un colpo da k.o. alla barcollante economia russa, allora forse è il caso di ponderare bene il da farsi. Continua a leggere

Aerei russi all’Argentina riaccendono la disputa sulle Falkland-Malvinas

malvinasLa Gran Bretagna sarà con tutta probabilità costretta a rivedere e ad innalzare i sistemi di difesa delle Isole Falkland, l’arcipelago britannico a largo dell’Argentina oggetto di una breve ma sanguinosa guerra tra i due paesi nel 1982, dopo la pubblicazione di reportage del Daily Express secondo cui la Russia avrebbe offerto a Buenos Aires aerei da combattimento in cambio di carne bovina e granoturco. Il giornale britannico parla di 20 jet d’attacco Sukhoj Su-24, codificati dalla NATO come “Fencer A”, dotati di un’autonomia di volo tale da poter raggiungere senza problemi la capitale delle Falkland, Stanley. Tale notizia avrebbe creato forti preoccupazioni a Londra, che a difesa delle Falkland aveva già  programmato il dislocamento della portaerei HMS Queen Elizabeth con i suoi F-35 entro il 2020 Continua a leggere

La Russia in crisi economica: e se il rimedio di Putin si chiamasse Kudrin?

Vladimir Putin e Aleksej KudrinIl “martedì nero” di Mosca è cominciato con un maxirialzo di 7 punti percentuali dei tassi ed è finito con il rublo che si è avvicinato al rapporto shock di 100 a 1 sul dollaro. La crisi bussa alle porte del Cremlino, e la causa è certo legata alle sanzioni occidentali, alle speculazioni americane sul rublo e sul petrolio. Ma non solo. Da almeno due anni l’economia russa ha iniziato a rallentare costantemente, fino ad entrare ufficialmente in recessione in estate: e la colpa qui non va cercata nella guerra commerciale con Usa e Ue, bensì in un ritardo di almeno dieci anni nell’attuare solide riforme strutturali in grado di sganciare il PIL russo dalle materie prime energetiche. Non che a Mosca non si fosse consapevoli del rischio di esser divenuti troppo dipendenti dalle fluttuazioni del brent, anzi: proprio per questo uno dei cavalli di battaglia dell’ex presidente e attuale premier Dmitrij Medvedev era proprio quello di orientare lo sviluppo economico nazionale verso il manifatturiero Continua a leggere