Coppa del Mondo 2018: controindicazioni di un boicottaggio annunciato

Russia 2018Il Mondiale brasiliano appena concluso è stato di sicuro il torneo della delusione: lo è stato per i tifosi inglesi, spagnoli e italiani e portoghesi, che hanno visto le loro squadre rientrare in patria anzitempo e a suon di figuracce; lo è stato per francesi e belgi, che pur giocando un bel calcio hanno dovuto mestamente dire addio ai sogni di gloria; lo è stato per gli olandesi, che pur restando imbattuti, non sono riusciti nemmeno stavolta a salire sul gradino più alto del podio. La prima cosa che pensa un atleta, un tecnico, un burocrate federale o un semplice tifoso dopo un fallimento mondiale è che “la prossima volta sarà quella buona”.  Tuttavia, per le grandi deluse dal Brasile “la prossima volta” potrebbe non essere, come da calendario FIFA, tra quattro anni. E non per una mancata qualificazione alla fase finale del torneo.

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La FIFA: la Russia ospiterà i Mondiali del 2018

La Coppa del Mondo FIFA

La Coppa del Mondo FIFA

Sarà la Russia la nazione ospitante della XXI edizione della Coppa del Mondo di calcio: il numero uno della FIFA Sepp Blatter ha annunciato la decisione del vertice della Federazione calcistica mondiale al termine della cerimonia di assegnazione tenuta a Zurigo.
La candidatura russa ha battuto quelle congiunte di Belgio-Olanda e di Spagna-Portogallo, e soprattutto quella, agguerritissima, dell’Inghilterra: era del resto evidente che tra Londra e Mosca ci sarebbe stato un testa-a-testa fino all’ultimo, specie dopo che Blatter la scorsa estate aveva dato buone possibilità all’Inghilterra di aggiudicarsi il torneo, precisando però di essere rimasto molto impressionato dal progetto presentato dalla Federazione Russa.

Dodici città (tutte nella Russia Occidentale) e tredici avveniristici stadi saranno il teatro della kermesse sportiva: si tratta di San Pietroburgo, Kazan’, Samara, Kaliningrad, Volgograd, Ekaterinburg, Krasnodar, Sochi, Nizhnij Novgorod, Jaroslav, Rostov, Saransk e naturalmente Mosca dove saranno edificati due stadi, uno in città e l’altro nella regione circostante. (Guarda i progetti)

Russia 2018 sarà il Mondiale delle prime volte: il primo ad essere disputato in un paese ex comunista, il primo nell’Europa dell’Est ed il primo ad essere giocato in Russia.
Ma la Coppa del Mondo affidata alla Russia è soprattutto espressione delle politiche della FIFA e del Comitato Olimpico Internazionale verso le economie emergenti, nella logica del mondiale “veicolo di sviluppo”: i Mondiali 2010 si sono disputati pochi mesi fa in Sudafrica, quelli del 2014 saranno in Brasile, che due anni dopo ospiterà anche le Olimpiadi a Rio. La Russia sarà invece l’organizzatrice dei Giochi Olimpici invernali del 2014 a Sochi.

In attesa che la fiaccola olimpica venga accesa sul Mar Nero e che nel 2018 venga dato il calcio d’inizio a FIFA 2018, ad oggi l’unico evento sportivo a carattere mondiale disputato in terra russa resta l’Olimpiade di Mosca del 1980, anche se nel 2008 lo stadio “Luzhniki” della capitale ha ospiatato la finale della Champions League, ma in quel caso si trattò di una gara tra club e non tra compagini nazionali.

Mondiali 2018, Blatter: il progetto russo è notevole

La Coppa del Mondo FIFA

La Coppa del Mondo FIFA

Mancano ancora sei mesi al giorno in cui la FIFA deciderà l’assegnazione della Coppa del Mondo di calcio 2018, ma Sepp Blatter, numero uno della Federazione mondiale, si lascia scappare una previsione: il paese ospitante sarà europeo, e probabilmente tra le candidature di Inghilterra, Spagna-Portogallo, Belgio-Olanda e Russia sarà quest’ultima a prevalere.
Blatter ha fatto il punto sulla situazione in un’intervista rilasciata al quotidiano inglese London Evening Standard: al giornalista che gli chiedeva quali possibilità avesse l’Inghilterra di aggiudicarsi i Mondiali 2018, Blatter ha risposto che le possibilità inglesi sono buone, ma ha lasciato intendere che la scelta potrebbe cadere sulla Russia .
“Sono stato in Russia di recente, – ha spiegato Blatter – ed il progetto che mi hanno presentato è veramente notevole”, una frase che lascia trasparire una certa tendenza dell’esecutivo FIFA verso la candidatura della Russia, che ha dalla sua anche il fatto di non aver mai ospitato un’edizione della Coppa del Mondo di calcio.

 

Andrej Arshavin

Andrej Arshavin (Arsenal)

Intanto, il Comitato Promotore ha affidato al campione dell’Arsenal Andrej Arshavin il ruolo di testimonial del calcio russo: in occasione dell’imminente apertura del mondiale in Sudafrica  (a cui, per inciso, la Russia non si è qualificata), Arshavin è stato inserito nella delegazione che si recherà a Johannesburg per la cerimonia inaugurale, con il compito di promuovere presso la comunità calcistica mondiale la candidatura della Russia per il Mondiale 2018.

Lo stesso Comitato promotore ha nel frattempo presentato alla stampa i progetti dei nuovi stadi che verrebbero costruiti in caso di aggiudicazione del Mondiale 2018: si tratta di tredici impianti avveniristici che sorgerebbero a San Pietroburgo, Kazan’, Samara, Kaliningrad, Volgograd, Ekaterinburg, Krasnodar, Sochi, Nizhnij Novgorod, Jaroslav, Rostov, Saransk e naturalmente a Mosca dove sarebbero edificati due stadi (uno in città e l’altro nella regione circostante).

I PROGETTI DEI NUOVI STADI