I Balcani occidentali sempre più divisi tra Unione europea e Turchia

balkan_sixIl vertice tra l’Ue e il gruppo dei Balkan Six (Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Albania, e Kosovo) che si apre domani a Sofia vive un vigilia tormentata: salvo cambiamenti dell’ultim’ora, il premier spagnolo Mariano Rajoy non parteciperà ai lavori, per protestare contro la presenza del Kosovo all’incontro. Madrid non ha mai riconosciuto l’autoproclamata indipendenza dell’ex provincia serba a maggioranza albanese, non tanto per una vicinanza con Belgrado quanto per mere esigenze interne, riguardanti in particolare le istanze secessioniste basche e catalane: proprio alla luce degli accadimenti di Barcellona degli ultimi mesi, Rajoy si recherà in Bulgaria solo per un incontro con le istituzioni locali ma non sarà presente al tavolo dei lavori. Quando l’interesse nazionale prevale su tutto. Un viatico non proprio incoraggiante per un vertice che invece si preannuncia delicato dal punto di vista geopolitico: l’Agenda dei lavori prevede incontri su temi quali la sicurezza comune, le migrazioni e le relazioni bilaterali in ottica di un futuro allargamento dell’Unione a questi Paesi, alcuni dei quali sono già in fase di pre-adesione. Ma sui quali incombe l’ombra della Turchia neo-ottomana di Recep Tayyip Erdogan. Continua a leggere