Spie come loro: gli uomini invisibili che combatterono la Guerra Fredda

Ha decisamente l’aspetto del classico nerd, il “secchione” da college americano, l’uomo che in queste ore è diventato il fuggitivo più ricercato del mondo. Edward Snowden, l’ex tecnico informatico della CIA e della NSA ricercato dagli Usa per aver rivelato al quotidiano inglese The Guardian l’esistenza del PRISM, il programma di intercettazioni telefoniche poste in atto dalle agenzie per la sicurezza nazionale americane, è sparito: nessuno sa dove sia, forse su un volo diretto a Cuba o in Sudamerica, o forse semplicemente a Mosca, in una zona riservata dell’aeroporto di Sheremetevo oppure in qualche luogo segreto sotto protezione del governo russo, che nelle scorse settimane non aveva escluso di potergli concedere asilo politico se fosse pervenuta una sua regolare richiesta. Una vicenda dai contorni ancora oscuri, che ha assunto le fattezze di una spy-story da quando l’uomo ha lasciato Hong Kong, dove si era rifugiato, a bordo di un aereo dell’Aeroflot diretto nella capitale russa. Continua a leggere