E se nel 2018 Putin non si ricandidasse? Riflessioni semiserie sull’ipotesi

PutinIn un momento storico particolare, in cui l’escalation militare in Siria ha spostato il baricentro delle relazioni internazionali sulla Russia, Vladimir Putin a sorpresa lascia trasparire qualche dubbio sul suo futuro al Cremlino. Intervistato dalla CBS durante la sua permanenza negli Usa in occasione dell’Assemblea Generale dell’Onu, alla domanda se fosse sua intenzione correre per un quarto mandato Putin ha risposto che tutto dipenderà dalla situazione interna del Paese, da quella mondiale e soprattutto da ciò che lui stesso si sentirà fare. Una risposta decisamente inattesa, che però ci consente di giocare un po’ alla fantapolitica: ipotizzando che Putin decida davvero di ritirarsi, chi potrebbe prendere il suo posto?  Considerati gli attuali equilibri vigenti sulla Piazza Rossa, i papabili al momento sarebbero due fedelissimi del Capo: il ministro della Difesa Shoigu e il capo dell’Amministrazione Presidenziale Ivanov. Continua a leggere

Sic transit gloria mundi: se l’Ucraina ora volta le spalle alla Timoshenko

Il paradosso ucraino si legge a chiare lettere all’ingresso del Consolato Generale di Napoli, dove sotto l’insegna scritta in ucraino, continuano a far bella mostra avvisi stampati rigorosamente in russo, lingua a cui il governo provvisorio insediatosi a Kiev a febbraio ha revocato lo status di ufficialità. Due lingue simbolo d’identità per due popoli, entro i confini nazionali e oltre: l’ostentazione delle differenze linguistiche era evidente già quattro anni fa, quando in questo moderno edificio vetrato al Centro Direzionale i cittadini ucraini residenti nel Sud Italia furono chiamati a scegliere tra l’ ucraina Yulia Timoshenko e il russo Viktor Yanukovic: in quella fredda domenica del febbraio 2010, molti ci dissero di aver scelto la bionda pasionaria della Rivoluzione Arancione, più perché incarnava lo spirito nazionale ucraino che per altro. Del resto, quella sua treccia posticcia sui capelli tinti apposta di biondo è stata per anni il suo messaggio elettorale più forte verso gli strati della popolazione più legati alle tradizioni culturali ucraine. Continua a leggere

Barack Obama rieletto alla Casa Bianca: le reazioni a Mosca

Vladimir Putin plaude alla conferma di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti d’America: il leader russo ha inviato un telegramma di felicitazioni al suo omologo americano per congratularsi per la vittoria elettorale alle Presidenziali, in cui ha posto in evidenza i risultati raggiunti dalle relazioni russo-americane negli ultimi quattro anni. Putin, invitando Obama in Russia per il 2013 (invito al quale il presidente Usa ha subito risposto positivamente) ha espresso inoltre l’auspicio di una ulteriore cooperazione tra i due Paesi sia sull’agenda dei lavori bilaterale sia su tematiche di crisi che riguardano le varie aree del mondo, Siria in primis. “Felice per la rielezione di Obama” si è detto il premier Dmitrij Medvedev, che durante la sua presidenza, oltre ad apporre una storica firma sul Trattato START 2, aveva sviluppato con il presidente Usa un solido rapporto di amicizia, culminato nell’ormai famoso “vertice dell’hamburger“, così ribattezzato per il pranzo di lavoro tenuto in una paninoteca di Washington nel 2010. Continua a leggere

Putin III – il ritorno: tra politiche sociali, riarmo e proteste

Vladimir Putin è stato ufficialmente “incoronato” Zar per la terza volta: la tradizionale cerimonia d’insediamento si è svolta oggi al Cremlino, alla presenza di circa duemila invitati, tra cui il Patriarca di Mosca Cirillo I, l’ex premier italiano Silvio Berlusconi, amico di vecchia data del neo-presidente, e l’ex Cancelliere tedesco Gehrard Schroeder, oggi super-consulente della Federazione Russa nei suoi rapporti energetici con l’Ue. Il vincitore delle elezioni del 4 marzo scorso ha prestato giuramento su una copia della Costituzione, dopo di che il presidente uscente Dmitrij Medvedev gli ha consegnato lo scettro del potere, ovvero la čёrnij čimadančik, la valigetta con i codici nucleari che segue il presidente in ogni suo spostamento. Continua a leggere