Russia, gli incentivi alle start-up non fermano le cessazioni d’impresa

Uno studio condotto dalla Camera di Civica di Russia ha rivelato che solo il 3,4 per cento delle piccole e medie imprese create in Russia riesce a superare i tre anni di vita: ben il 96,6 per cento è destinato a cessare in meno di 36 mesi dall’avvio. La ricerca è stata presentata da Dmitrj Sazonov, presidente della Commissione camerale per lo sviluppo della piccole e media imprenditoria, nel corso di un’audizione sulla efficacia degli incentivi statali per tali attività: dal rapporto di Sazonov, questi ultimi sono risultati effettivamente essere un efficace rimedio all’elevato tasso di mortalità delle aziende: secondo dati del Ministero dello Sviluppo Economico, il 90 per cento delle Pmi che ha beneficiato dei sussidi statali è poi riuscita a superare la fatidica soglia dei tre anni di attività. Il sistema russo degli incentivi pubblici sembra dunque funzionare, se non fosse per un problema non da poco: le agevolazioni sono troppo di difficile accesso. Continua a leggere

Russia, crollo delle attività autonome: -7% nei primi tre mesi del 2013

workerLa Russia un paradiso fiscale? Forse sì per attori miliardari, di sicuro no per quasi 300mila lavoratori autonomi che nell’arco degli ultimi tre mesi hanno chiuso le loro attività imprenditoriali a causa dell’eccessivo peso dei contributi pensionistici da versare: fonti del ministero dell’Economia russo riferiscono infatti che 293mila lavoratori autonomi (che in Italia verrebbero definite “partite Iva”) hanno posto fine alle loro iniziative di autoimprenditorialità, non riuscendo più a sostenere il peso delle nuove aliquote contributive in vigore da inizio anno. Dal 1°gennaio scorso i versamenti contributivi annuali a carico degli imprenditori individuali sono stati portati a 36.000 rubli annui (900 euro): un ammontare doppio rispetto al 2012, che sulla carta doveva servire a garantire una maggior tutela pensionistica a lavoratori autonomi deboli (come colf, babysitter e manovali, ad esempio) che guadagnano tra i 50.000 e i 100.000 rubli annui (tra i 1.250 e i 2.500 euro annui). Continua a leggere

I grandi problemi delle piccole e medie imprese russe

Nonostante notevoli interventi pubblici, come la creazione di incubatori d’impresa e il varo di ricche politiche di sostegno (124 miliardi di rubli di stanziamenti solo nel 2011), in Russia avviare un’impresa di piccole e medie dimensioni resta davvero un’impresa: lo sostiene una ricerca presentata da Opora Rossija, Continua a leggere