Parigi val bene un patto al G-20: ora gli Usa sosterranno l’azione russa in Siria?

putin_obama_g20_cropLa grave situazione venutasi a creare in Occidente dopo le stragi di Parigi avrebbero spinto gli Usa verso un accordo segreto con la Russia per una soluzione politica per il conflitto in Siria. Dal vertice informale tra Barack Obama e Vladimir Putin a margine del G-20 ad Antalya (ha colpito l’immagine dei due leader discutere seduti sulle poltroncine di una sorta di “diplomazia del salottino”) sono nettamente cambiate le tattiche di attacco aereo della Russia sulla Siria. Da lunedì 16 i bombardamenti di Mosca si sono intensificati e per la prima volta dall’intervento nel conflitto gli aerei non sono decollati dalla base aerea siriana di Hmeymim, nei pressi di Latakia, bensì da quella russa di Morozovsk, nella regione meridionale di Rostov. Ma non è questa la sola novità: nelle ultime ore Mosca ha impiegato bombardieri strategici Tupolev Tu-160 Blackjack e Tupolev Tu-95 Bear.  Il primo, il velivolo da combattimento più grande del mondo, è un jet a lungo raggio, mentre il secondo è un gigantesco turboelica quadrimotore utilizzato anche per lanciare i missili Continua a leggere

Perchè ora Obama dovrebbe copiare di meno Reagan e di più Roosevelt

Putin e ObamaVenerdì 13 novembre, nelle stesse ore in cui i terroristi jihadisti stavano ultimando gli ultimi preparativi per l’attacco che di lì a poco avrebbe insanguinato Parigi, la Federazione Mondiale di Atletica (IAAF) decideva di sospendere a titolo provvisorio gli atleti russi da ogni competizione sportiva. Una decisione prevedibile, dopo che nel suo ultimo rapporto l’Agenzia mondiale per la lotta al doping (WADA) aveva descritto la Russia come una nazione dove l’utilizzo di anabolizzanti e sostanze proibite nello sport viene avallato dallo Stato stesso. Ora va detto che nessuno crede che l’atletica russa sia immacolata dal punto di vista del doping. Poco ma sicuro. Lo hanno ammesso anche le stesse autorità russe che qualcosa non ha funzionato nei controlli della ARAF, la federazione di atletica nazionale. Ma di qua a far passare l’idea che gli atleti russi siano gli unici al mondo a far uso di schifezze del genere ce ne corre. Eppure, il report della WADA si concentra solo sulla Russia: come ha scritto Marcello Foa sul Corriere del Ticino, le vicende riguardanti altre nazioni sono coperte da omissis. Continua a leggere