La Russia in festa ricorda la vittoria sul nazismo

Truppe russe sfilano a Mosca

Come ogni anno, la Russia ha celebrato il Giorno della Vittoria sul nazismo con la tradizionale parata militare del 9 Maggio sulla Piazza Rossa: quella del 2011 sarà ricordata come quella con il maggior numero di truppe, circa 20mila, che hanno sfilanto dinanzi al palco d’onore dove siedevano il presidente Dmitrj Medvedev ed il premier Vladimir Putin. Il Capo dello Stato  ha rivolto un messaggio di saluto ai soldati  e soprattutto ai veterani, indicandoli come l’orgoglio della nazione per aver non solo vinto la guerra Continua a leggere

Giorno della Vittoria, la dura esistenza dei veterani russi

Soldati in uniforme d'epoca (1941-45)

Oggi siederanno in prima fila sulla Piazza Rossa, e nel giorno in cui la Russia li celebra come eroi, loro, almeno per un giorno, assistendo alla  canonica parata del 9 Maggio dimenticheranno i loro problemi che gli rendono l’esistenza quotidiana sempre più difficile. Sono i veterani della Grande Guerra Patriottica, le donne e gli uomini che nelle immediate ore successive all’invasione tedesca del 1941 presero le armi contro le armate di Hitler Continua a leggere

Il Giorno della Vittoria celebrato sui bus di Stalin?

Come ormai da consuetudine, all’approssimarsi della parata militare del 9 maggio, con cui la Russia celebra la vittoria sovietica sul Terzo Reich, esplode puntuale la polemica sul ruolo da attribuire alla figura storica di Josif Stalin, che ancora oggi divide i russi in due gruppi. Da un lato ci sono quelli che ritengono il suo ruolo durante la guerra degno di essere ricordato, in quanto pur sempre l’allora leader dell’Unione Sovietica. Continua a leggere

La Russia celebra il Giorno della Vittoria sul nazifascismo

Bandiera della Vittoria

Una bandiera con la scritta "Vittoria" sventolata da un elicottero (Fonte: RT.com)

Con una parata di oltre 10.000 soldati, 150 veicoli militari cingolati e gommati,  127 aeromobili ed elicotteri, la Russia ha celebrato sulla Piazza Rossa il Dien’ Pobedy, il Giorno della Vittoria sulla Germania nazista nella Seconda Guerra mondiale, che i russi chiamano da sempre “Grande Guerra Patriottica”, a simboleggiare l’enorme partecipazione popolare che ebbe la lotta di liberazione dalle truppe dell’Asse tra il 1941 ed il 1945.

La cerimonia è stata aperta dal presidente russo Dmitrj Medvedev, che ha rivolto un messaggio ai partecipanti, in particolare ai veterani, ed agli ospiti stranieri, tra cui il cancelliere tedesco Angela Merkel ed il presidente cinese Hu Jin-tao: “Questa guerra ci ha reso una nazione forte… Non abbiamo conseguito solo una vittoria militare, ma anche una vittoria morale”, ha dichiarato Medvedev.

La parata, accompagnata da 50 orchestre militari con più di 1.200 musicisti russi e stranieri, è stata divisa in tre parti: la marcia dei soldati, seguita poi dalla sfilata dei mezzi pesanti, inclusi quelli che trasportavano (per la prima volta) le testate balistiche Topol-M, infine il passaggio degli aerei da combattimento, tra cui i Tupolev-160, gli elicotteri Ka-52 e le frecce tricolori russe, che hanno disegnato nel cielo di Mosca i colori della bandiera della Federazione Russa.

Nessuna immagine di Stalin invece campeggiava sulla Piazza Rossa, oggetto da mesi del dibattito politico in Russia e all’estero: si sono così evitati imbarazzi nei confronti degli ospiti stranieri, sebbene il governo di Mosca sembrava comunque essere contrario a trasformare la parata militare in una sorta celebrazione postuma del dittatore georgiano.

Medvedev saluta le truppe sulla Piazza Rossa

Medvedev saluta le truppe sulla Piazza Rossa

Per la prima volta nella storia, truppe americane, britanniche, polacche e francesi hanno marciato a fianco delle unità militari russe sulla Piazza Rossa. Il presidente Medvedev ha chiesto di unire gli sforzi internazionali per affrontare le nuove minacce globali e per prevenire tragedie simili a quella della Seconda Guerra mondiale: “Questa marcia comune sulla Piazza Rossa  simboleggia la disponibilità comune a difendere la pace e ad evitare nuove tragedie”, ha detto Medvedev.

La cerimonia è stata conclusa dalle bande militari russa, americana, francese, britannica e polacca, che di fronte al palco d’onore hanno suonato insieme l’Inno alla Gioia di Beethoven.

Altre parate militari per il Giorno della Vittoria sono state tenute in altre 36 città russe, che hanno visto la partecipazione di più di 102.000 militari militari e di circa 200.000 veterani.