Siria, Putin ordina l’inizio del ritiro del contingente russo

Mikoyan_MiG-29M-2Da domani la presenza militare di Mosca in Siria inizierà ad alleggerirsi: Vladimir Putin ha infatti disposto che le truppe russe comincino a ritirarsi a partire dal 15 marzo. «Ritengo che i compiti che ci eravamo fissati siano stati adempiuti in prevalenza. Ecco perché ho ordinato di avviare il ritiro della maggior parte del nostro contingente militare in Siria a cominciare da domani», ha annunciato lo stesso leader russo durante un incontro con il ministro della Difesa Shoigu e quello degli Esteri Lavrov. Il presidente russo non ha perso occasione per rimarcare come i militari russi in Siria abbiano dimostrato «professionalità, gioco di squadra e abilità ad organizzare attività belliche lontano dal loro territorio, che non ha confini condivisi con il teatro di guerra». Putin ha espresso l’auspicio che l’avvio del ritiro russo possa costituire una buona motivazione per rilanciare i negoziati di pace tra le forze politiche locali, e ha dato incarico al ministro Lavrov di intensificare la partecipazione della Russia al processo di pace in Siria: «Spero che la mia decisione possa essere un buon segnale per tutte le parti in conflitto e che amplifichi sensibilmente la loro fiducia verso la strada della pacificazione». Continua a leggere

«Troppe tensioni NATO-Russia, cresce il rischio di una guerra in Europa»

Russian_naval_forcesIl consistente aumento di esercitazioni militari da parte della NATO e della Russia rende molto più probabili i rischi di un incidente che possa portare ad un conflitto in Europa, considerato anche il crescente impiego di mezzi bellici sempre più potenti e sofisticati da ambo le parti. L’allarme arriva da Ian Kearns, direttore di European Leadership Network, think tank con base a Londra specializzato in relazioni internazionali: intervistato dalla Associated Press, Kearnes ritiene questi “giochi di guerra” forieiri di un clima di reciproca sfiducia tra i due schieramenti, che in questo modo rischiano seriamente di venire in contatto, con conseguenze  facilmente ipotizzabili. Kearns è uno dei coautori di uno studio che ha esaminato nei dettagli due esercitazioni militari tenute quest’anno rispettivamente dall’Alleanza Atlantica e dalla Russia Continua a leggere