La Russia vivrà uno scontro generazionale, ma è nell’ordine delle cose

Vladimir PutinComincia ufficialmente il quarto mandato presidenziale di Vladimir Putin, rieletto Presidente della Federazione Russa lo scorso 18 marzo. Nell’urna gli elettori hanno scelto la continuità, e non c’erano dubbi: nessuno dei candidati che ha corso contro di lui aveva la forza politica tale da insidiarlo. E se pure Aleksej Navalnyj, escluso dalla competizione elettorale per una precedente condanna, vi fosse stato ammesso, non avrebbe creato particolari preoccupazioni, poichè il blogger anti-corruzione in termini elettorali è ben poca cosa. Colui che in Occidente è ritenuto un po’ forzatamente il principale oppositore di Putin, è in realtà una figura che elettoralmente è poca cosa, un “anti-sistema” noto non tanto per il suo progetto politico (sempre che ne abbia uno) quanto per le sue plateali azioni in diretta social (come quella di sabato, quando al suo solito si è fatto arrestare in favor di telecamera per aver indetto una manifestazione in una piazza di Mosca sebbene le autorità gliene avessero concessa un’altra): un personaggio che, come tutti quelli che dichiarano guerra al “sistema”, inevitabilmente finisce per conquistare i più giovani, che per natura sono sempre affascinati da chi vuol eliminare tutto il marcio esistente e costruire un mondo bello e colorato. Continua a leggere