I liberali russi si spaccano sulla discesa in politica di Khodorkovskij

Mikhail KhodorkovskijDa un semplice sguardo d’insieme della politica russa, la frammentata opposizione a Putin, composta per lo più da movimenti molto diversi tra loro per storia e ideologia,  non costituisce una particolare preoccupazione per l’establishment locale. Attualmente almeno, perchè non è da escludere che in un prossimo futuro l’ex petroliere e ora icona del dissenso Mikhail Khodorkovskij possa riuscire nella sua grande sfida: la discesa in politica. Un obiettivo vecchio di dieci anni, che sembrava dietro l’angolo nell’ottobre del 2003, prima che due ambigui capi d’accusa (evasione fiscale e truffa allo Stato) sbattessero dietro le sbarre l’allora uomo più ricco di Russia. Da Basilea, dove vive da quando è stato scarcerato lo scorso dicembre, il 51enne Khodorkovskij sembra ora davvero motivato a riprendere quel percorso bruscamente interrotto. Continua a leggere

I liberali russi corteggiano lo scienziato-spia Sutjagin

Grigorij Javlinskij

Grigorij Javlinskij, leader di Jabloko

Lo schieramento d’opposizione russo Jabloko, fondato e guidato dall’economista ed ex candidato liberale alla presidenza Grigorij Javlinskij, ha invitato lo scienziato Igor Sutjagin, espulso la scorsa settimana dalla Russia con l’accusa di spionaggio, a diventare membro del partito.
Lo rivela il quotidiano on-line Moscow News, citando fonti del partito stesso.

Sutjagin sarebbe stato contattato tramite suo padre, che in precedenza era stato candidato proprio nelle liste di Jabloko durante una tornata elettorale. Tuttavia sembra improbabile che lo scienziato decida di mettersi in politica, stando almeno a quanto dichiarato da suo fratello.

Igor Sutjagin, esperto nucleare, era stato arrestato e condannato nel 2004 a 15 anni di prigione per aver passato informazioni “classificate” (ovvero coperte da segreto militare) ad un’azienda britannica, che secondo i servizi russi era in realtà una struttura segreta della CIA. E’ stato scarcerato ed espulso pochi giorni fa, dopo che la Russia ha trovato un accordo con gli Usa su uno scambio di spie detenute nelle rispettive carceri.