Dalla Pravda a Yandex: se in Russia il web diventa mass-media

Sono ormai molti anni che i massmediologi prevedono che il web diventerà il mezzo di comunicazione di massa più seguito al mondo. E forse il futuro è già presente, almeno in via informale, se si guarda al ruolo che negli ultimi anni i blog hanno avuto nella fase di formazione di una pubblica opinione pubblica in più parti del mondo: dall’Italia al mondo arabo, fino alla stessa Russia. Dove, a quanto pare, il tanto profetizzato sorpasso è avvenuto lo scorso aprile, quando il portale Yandex.ru ha registrato un milione di contatti unici giornalieri in più rispetto all’audience del Canale 1 della Tv di Stato: secondo l’agenzia di media analisys TNS, i contatti unici di Yandex.ru (un motore di ricerca che è anche portale d’informazione, intrattenimento e servizi, simile ai nostri Virgilio.it e Libero.it, per intenderci) hanno raggiunto ad aprile i 19,1 milioni di contatti unici giornalieri, mentre Canale 1 ha registrato un’audience media giornaliera di 18,2 milioni di telespettatori. Canale 1 torna al vertice della graduatoria solamente se il dato viene analizzato su un arco di tempo settimanale e mensile, ma anche in questo caso internet non sfigura: Yandex.ru e il portale Mail.ru occupano infatti rispettivamente la seconda e la terza posizione nella graduatoria dei media più seguiti. Continua a leggere

Vale sempre in Russia il diritto a tenere un blog?

Fino a dove può spingersi la sicurezza dello Stato prima di superare i limiti imposti dalla Costituzione? Dev’essere stata questa la domanda che i membri della Duma facenti parte della Commissione per gli Affari della Comunità degli Stati Indipendenti si saranno posti, imbarazzati, quando martedì scorso il presidente della Commissione ha annunciato la costituzione di uno speciale Consiglio “anti-Rivoluzioni colorate”. In un’intervista al quotidiano Kommersant, Leonid Slutskij, che presiede la commissione parlamentare della Camera Bassa russa, aveva rivelato i progetti di costituire un apposito organo consultivo di vigilanza e di studio sulle minacce per la sicurezza dei paesi aderenti alla Csi provenienti dalle Rivoluzioni colorate e dal loro principale strumento di diffusione: il web. Continua a leggere

La Bielorussia smentisce l’oscuramento del web

La Piazza della Vittoria a Minsk

L’accesso ai siti web, inclusi quelli stranieri, non è precluso ai cittadini bielorussi: lo sostiene un comunicato ufficiale del governo di Minsk diffuso dall’agenzia ufficiale BelTA, che smentisce le notizie rilanciate alcuni giorni fa da numerosi mass-media occidentali, secondo i quali in Bielorussia la navigazione sui siti web stranieri sarebbe diventata oggetto di sanzione dal 6 gennaio 2012, Continua a leggere

Il futuro dell’emittenza Tv russa secondo Medvedev

Che in Russia esistesse un problema legato all‘indipendenza dei media, era cosa nota. Tuttavia, questa “non-notizia” diventa “notizia” se a riconoscere questo problema è addirittura il numero uno del Cremlino: dalla Germania, dove si trova in visita di Stato, il presidente Dmitrij Medvedev si è detto pronto a considerare l’ipotesi della creazione in Russia di un’emittente pubblica indipendente dal governo e dal mondo imprenditoriale Continua a leggere