Human Rights Watch: «La Turchia va verso una svolta autoritaria»

Bandiera turca sul BosforoNell’arco dei dodici anni di “regno” di Recep Tayyip Erdogan, la Turchia ha visto erodere i diritti umani attraverso un giro di vite nei confronti della libertà dei media e del dissenso, che ha portato conseguentemente ad un indebolimento dello Stato di diritto: è l’allarme inquietante lanciato da Human Rights Watch nel suo ultimo rapporto, dove viene illustrato il «preoccupante balzo indietro» dei diritti costituzionali in un Paese che è membro della NATO e candidato all’ingresso nell’Ue. «Nell’ultimo anno, l’AKP, il partito islamico di Erdogan, ha messo a tacere le voci critiche e ha brandito un bastone contro l’opposizione», ha dichiarato Emma Sinclair-Webb, ricercatrice senior di Human Rights Watch e autrice del rapporto. «Per il bene del futuro della Turchia e dei diritti dei suoi cittadini, il governo deve cambiare rotta e proteggere i diritti, invece di attaccarli». Continua a leggere