Violenza negli stadi russi, Medvedev chiede una legge più repressiva

Il governo russo si appresta a varare una nuova e più severa normativa contro la violenza negli stadi, dopo che sabato scorso, in occasione del match tra la Dinamo Mosca e lo Zenit San Pietroburgo, il portiere moscovita Shunin è stato ferito ad un occhio dallo scoppio di un petardo lanciato dagli spalti dello stadio Khimki di Mosca, forse da una ragazza al seguito degli ultras dello Zenit. Un gesto che ha costretto il numero 1 della Dinamo a ricorrere alle cure ospedaliere e l’arbitro a sospendere la partita. E’ stato lo stesso premier Dmitrij Medvedev a spingere per una rapida approvazione della nuova legge: “Si è trattato di un’azione criminale, – ha ribadito il Primo Ministro – e per questo dobbiamo cambiare la legislazione attualmente in vigore per cercare di prevenire il ripetersi di questi orribili comportamenti e assicurare alla giustizia tutti coloro che si rendono protagonisti di simili atti di teppismo. Continua a leggere