Ucraina, quanto vale l’annuncio delle dimissioni di Yatsenyuk

YatsenyukArsenij Yatsenyuk, uno dei leader della rivolta nazionalista del 2014 che depose il presidente eletto Viktor Yanukovic, si è dimesso due giorni fa da Primo Ministro dell’Ucraina, denunciando la presenza nel Paese di “forze oscure” che tramano contro di lui e gli impediscono di attuare le riforme necessarie all’integrazione del Paese con il mercato Ue. Il lungo braccio di ferro con il presidente Petro Poroshenko è dunque all’epilogo? Nell’annunciare le sue dimissioni, Yatsenyuk è parso rivolgersi proprio al capo dello Stato: tra i due non è mai corso buon sangue, ma la situazione è precipitata a partire dallo scorso febbraio, quando gli esponenti del partito del presidente hanno accusato il premier di aver svolto un lavoro pessimo, e hanno appoggiato una mozione di sfiducia per far cadere il governo, respinta dai deputati della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino. Molto probabilmente a dare il colpo di grazia al traballante esecutivo ci hanno pesato gli esiti del referendum olandese, che ha bocciato di fatto l’accordo con l’Ue per l’ingresso di Kiev nell’Area di libero scambio europea Continua a leggere