Manovre russe in Estremo Oriente, sale la tensione tra Tokyo e Mosca

Come era logico attendersi, l’imponente esercitazione militare che le Forze Armate di Mosca stanno sostenendo in questi giorni nell’Estremo Oriente russo hanno fatto ulteriormente salire la tensione tra Russia e Giappone, i cui rapporti sono da tempo molto tesi a causa delle  rivendicazioni nipponiche sull’arcipelago delle Kurili, annesso dall’Urss alla fine della Seconda Guerra Mondiale e rivendicato da Tokyo come parte integrante del Giappone. L’emittente pubblica NHK ha riferito oggi che il governo giapponese ha fatto alzare in volo sei jet in risposta ai passaggi di due bombardieri Tupolev Tu-95 in prossimità dello spazio aereo nipponico, a largo dell’isola settentrionale di Hokkaido, e di un Iljushin Il-20 sulle isole Kurili. Continua a leggere

Guerra Fredda, revival dal Baltico al Pacifico

Obama e Medvedev

Barack Obama e Dmitrij Medvedev

Non bastasse la tensione tra Russia e Usa per la presenza del lanciamissili USS Monterey nel Mar Nero, ufficialmente per partecipare a manovre aeronavali con unità ucraine e georgiane, anche sul Baltico e sul Pacifico si respira un clima da Guerra Fredda, tanto che i confini marittimi della Russia sembrano ormai tutti carichi di tensione.  Continua a leggere

Giappone offeso per la visita di Medvedev alle Kurili

ll presidente russo Medvedev
ll presidente russo Medvedev

Il presidente russo Dmitrj Medvedev è giunto questa mattina a  Kunashir, una delle isole che compongono l’arcipelago delle Kurili, su cui il Giappone vanta pretese territoriali dalla fine del secondo conflitto mondiale. E proprio da Tokyo giungono vibrate proteste per questo viaggio, che il governo nipponico già lo scorso mese aveva sconsigliato, giudicandolo “inopportuno”: oggi il premier Naoto Kan parla di un “atteggiamento deplorevole” da parte del presidente russo, che “ferisce i sentimenti del popolo giapponese”.

I rapporti tra la Russia e il Giappone sono sempre tesi quando è in ballo il destino delle isole Kurili, un arcipelago ex possedimento del Sol Levante occupato dalle truppe sovietiche alla fine della seconda guerra mondiale: Tokyo ha sempre considerato le Kurili parte del Giappone, chiedendone di continuo a Mosca la restituzione, specie dopo la fine dell’Urss.

Ma la Russia, sebbene nei primi anni Novanta sembrasse disposta a restituire le isole a Tokyo in cambio di corposi finanziamenti in denaro, oggi è tutt’altro intenzionata a privarsi delle Kurili. Il viaggio di Medvedev (primo leader russo a venire fin qui dalla fine della seconda guerra mondiale) è la conferma che la Russia vuole puntare sullo sviluppo di questa remota località: “Investiremo denaro qui alle Kurili – ha promesso Medvedev incontrando le comunità locali – e innalzeremo gli standard qualitativi della vita ai livelli della Russia Centrale”.

L’ambasciata russa a Tokyo si è invece premurata di rispondere alle accuse di Naoto Kan: “Il viaggio del presidente Medvedev alle Kurili è un affare interno alla Russia – si legge nel comunicato – che non riguarda la politica estera”. L’ambasciatore russo Michail Belj afferma poi che la Russia invita il Giappone a discutere delle proprie relazioni bilaterali nel prossimo Forum per la Cooperazione Economica Asia-Pacifico in programma a Yokohama i prossimi 13 e 14 novembre.

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Le Kurili, tra Giappone e Russia (a Nord)

Tensione tra Russia e Giappone per le Isole Kurili, l’arcipelago ex possedimento del Sol Levante occupato dalle truppe sovietiche alla fine della seconda guerra mondiale, su cui Tokyo da allora avanza rivendicazioni territoriali: il governo nipponico ha criticato la visita che il presidente Medvedev terrà prossimamente, chiedendo, tramite il proprio ambasciatore, l’annullamento del viaggio.

Disappunto per questa richiesta è stato espresso dal governo russo attraverso il portavoce degli Esteri Andrej Nesterenko, che ha a sua volta ammonito il Giappone a non “fare la predica” al presidente Medvedev. Nesterenko ha esortato Tokyo a concentrarsi piuttosto sulle relazioni bilaterali russo-nipponiche che prevedono attività comuni di cooperazione per lo sviluppo dell’area.

Medvedev con il premier Naoto Kan

Medvedev sarà il primo Capo di Stato russo a recarsi in visita alle Kurili dal 1945: nessuno, da Stalin a Putin, ci era mai andato prima di lui. Questo viaggio non è gradito al Giappone, che non ha mai smesso di considerare come proprio territorio l’arcipelago situato a nord dell’isola di Hokkaido.
All’inizio degli anni Novanta, subito dopo il crollo dell’Urss, Boris Eltsin aveva aperto all’ipotesi di un ritorno al Giappone delle Kurili in cambio di ingenti finanziamenti da parte di Tokyo, ma poi non se ne fece nulla.

Secondo l’emittente radiofonica governativa Voice of Russia (l’ex Radio Mosca), la polemica sarebbe stata voluta dal premier giapponese Naoto Kan, per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica nipponica dai problemi economici del paese e riconquistare punti in termini di popolarità.