Perchè ora Obama dovrebbe copiare di meno Reagan e di più Roosevelt

Putin e ObamaVenerdì 13 novembre, nelle stesse ore in cui i terroristi jihadisti stavano ultimando gli ultimi preparativi per l’attacco che di lì a poco avrebbe insanguinato Parigi, la Federazione Mondiale di Atletica (IAAF) decideva di sospendere a titolo provvisorio gli atleti russi da ogni competizione sportiva. Una decisione prevedibile, dopo che nel suo ultimo rapporto l’Agenzia mondiale per la lotta al doping (WADA) aveva descritto la Russia come una nazione dove l’utilizzo di anabolizzanti e sostanze proibite nello sport viene avallato dallo Stato stesso. Ora va detto che nessuno crede che l’atletica russa sia immacolata dal punto di vista del doping. Poco ma sicuro. Lo hanno ammesso anche le stesse autorità russe che qualcosa non ha funzionato nei controlli della ARAF, la federazione di atletica nazionale. Ma di qua a far passare l’idea che gli atleti russi siano gli unici al mondo a far uso di schifezze del genere ce ne corre. Eppure, il report della WADA si concentra solo sulla Russia: come ha scritto Marcello Foa sul Corriere del Ticino, le vicende riguardanti altre nazioni sono coperte da omissis. Continua a leggere

Il BRICS chiede più peso nell’economia del XXI secolo

Riuscirà il BRICS a salvare l’Eurozona? Il vertice G20 di Cannes di qualche settimana fa sembra essersi concluso con questa domanda. Forse un po’retorica, visto che il Brasile, la Russia, l’India, la Cina e il Sudafrica possono, per la prima volta nella Storia recente, recitare una parte diversa da quella assegnatagli da diversi decenni: proporsi verso l’Occidente non più nel ruolo di povere e indebitatissime economie bisognose di aiuti, ma di paesi con riserve monetarie tali da Continua a leggere