La stampa tedesca: CIA e FBI sono già operative nell’Ucraina Orientale

CIANumerosi agenti Usa starebbero operando nell’Ucraina russofona accanto alle milizie governative: a sostenerlo è il tabloid tedesco Bild, che rivela che uomini della CIA e dell’FBI starebbero istruendo le forze di sicurezza ucraine su come “combattere il crimine organizzato” e riportare sotto controllo le regioni ribelli del Sudest del Paese. Nell’articolo inoltre si parla anche di un ruolo consulenziale delle due agenzie di sicurezza Usa riguardo ai crimini finanziari, e in particolare per tracciare i movimenti di valuta verso l’estero riconducibili al deposto presidente Yanukovic e al suo entourage. Durante la sua visita a Kiev di metà aprile, il direttore generale della Cia, John Brennan, aveva incontrato il premier Yatsenyuk e il suo vice Yasera per discutere sulle modalità più sicure per trasferire all’Ucraina informazioni americane Continua a leggere

Strage di Boston, l’ambiguo ruolo dell’Fbi e del governo saudita. Secondo Israele

Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, i due ceceni autori della strage alla Maratona di Boston, che il 15 aprile scorso ha provocato la morte di tre spettatori e il ferimento di altre 180 persone, sarebbero due agenti reclutati anni addietro dall’Fbi e dall’intelligence saudita per essere infiltrati in gruppi terroristi islamici operanti nel Caucaso russo, ma che a loro volta li avrebbero “rigirati” contro gli Usa: lo rivela il sito israeliano Debkafile, notoriamente vicino ad ambienti militari di Tel Aviv, che cita fonti legate ai servizi segreti del Mossad e all’antiterrorismo. E ciò permetterebbe di dare una risposta ad alcune domande rimaste finora senza un riscontro su questa vicenda avvolta ancora nel mistero, soprattutto per ciò che riguarda le ore immediatamente successive all’attentato, quando, mentre a Boston la polizia brancolava nel buio, la certezza di quale matrice fosse stata la strage faceva tremare i palazzi governativi di Washington e Riyad. Continua a leggere

Una spy-story minaccia i rapporti tra Usa e Russia

Il Quartier Generale dell'FBI

Quartier Generale dell'FBI a Pennsylvania Av. (Washington)

L’arresto negli Usa di undici cittadini russi, con l’accusa di spionaggio nei confronti degli Stati Uniti, non comporterà conseguenze nelle relazioni bilaterali tra i due paesi: lo afferma il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs.
“Con la Russia abbiamo fatto grandi progressi lo scorso anno, dai lavori per il trattato START fino alle iniziative diplomatiche contro Iran e Corea del Nord. Perciò credo che quanto accaduto non peserà sulle nostre relazioni”.
Della stessa opinione è Aleksandr Torshin, vicepresidente del Consiglio della Federazione (il Senato russo), che ha definito la vicenda “un incidente che non diventerà uno scandalo spionistico su larga scala”, ed ha invitato i media a non specularci sopra.

Il caso dei presunti agenti russi arrestati dall’FBI domenica per spionaggio ha provocato però tensione tra Washington e Mosca.  Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha chiesto spiegazioni agli Usa, mentre molti parlamentari russi hanno denunciato un tentativo di minare il clima di distensione tra Usa e Russia, rafforzato di recente dalla visita del presidente Medvedev a Washington e soprattutto dalla decisione degli Usa di inserire nella loro lista dei principali ricercati per terrorismo il capo-guerrigliero ceceno Doku Umarov, considerato la mente degli attentati al metrò di Mosca dello scorso marzo.

Gli arrestati avrebbero passato a Mosca informazioni sulla posizione delle forze politiche alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2008, su quella dell’amministrazione Obama nei negoziati START, sulla politica per l’Afghanistan, sull’approccio Usa al nucleare nordcoreano ed iraniano, e sullo sviluppo di nuove armi nucleari.
Secondo quanto riferito dall’ FBI, le indagini su questa rete spionistica in terra statunitense andavano avanto già dagli anni Novanta, ma ciò che lascia molti dubbi è la tempistica: proprio quando le due superpotenze erano riuscite a ristabilire un clima di reciproca fiducia, arriva un evento da guerra fredda a turbarlo.