“Principessa sul pisello”, duro affondo televisivo contro la Timoshenko

C’era anche lei all’Olympisky di Kiev domenica sera, in occasione della finale di Euro 2012: Julija Timoshenko certo non era presente fisicamente tra le varie autorità che affollavano la tribuna d’onore dello stadio della capitale ucraina, ma la sua vicenda giudiziaria ha tenuto banco anche poco prima della finale del torneo. Gli unici rappresentanti dell’Ue presenti domenica a Kiev, il presidente del consiglio italiano Mario Monti, il premier spagnolo Rajoy e il presidente polacco Komorowski,  non hanno potuto fare a meno di sollevare dinanzi al presidente ucraino Janukovic la questione della controversa condanna all’ex premier, auspicando che il processo d’appello (che inizierà il 12 luglio) possa svolgersi in maniera regolare. La Timoshenko ieri ha ringraziato pubblicamente i leader europei che hanno espresso sostegno alla sua causa, ma si è detta scettica sulla trasparenza auspicata soprattutto da Monti e Rajoy. E forse non ha tutti i torti. Continua a leggere

Euro 2012, l’opposizione ucraina chiede chiarezza sui soldi spesi

Gli schieramenti d’opposizione ucraini, che pochi giorni fa hanno costituito uno schieramento unico sotto la leadership all’ex premier Julija Timoshenko, sospettano un’appropriazione indebita di denaro pubblico per l’organizzazione di Euro 2012, che giusto ieri ha visto le prime gare disputate in territorio ucraino: il vicepresidente della Camera Bassa Mikola Tomenko, che è stato vicepremier nel governo della pasionaria arancione attualmente in carcere, vuole perciò che il governo dell’attuale premier Azarov fornisca maggiori dettagli sulle spese per l’organizzazione del torneo, e ha annunciato l’avvio di un’indagine parlamentare e giudiziaria subito dopo la finale allo Stadio “Olympisky” di Kiev del prossimo 1° luglio. “Avvieremo delle audizioni in Parlamento sull’uso fatto dei fondi pubblici stanziati per l’organizzazione del Campionato Europeo”,  ha dichiarato Tomenko, che si aspetta che la magistratura ucraina chiarisca ogni aspetto a proposito di eventuali utilizzi fraudolenti dei contributi statali. Kiev ha investito circa 11 miliardi di euro per l’ammodernamento di infrastrutture come stadi, aeroporti e strade: l’80% è di provenienza pubblica,  in buona parte derivante da un prestito di cinque miliardi garantito dall’emissione di obbligazioni al tasso del 10%. Continua a leggere

Julija Timoshenko, la nuova vittima della febbre dell’oro (blu)

Sembra passata un’era geologica dall’ultimo grande boicottaggio di una manifestazione sportiva a carattere internazionale: era il 1984 e il blocco sovietico rifiutò di partecipare ai Giochi Olimpici di Los Angeles, come risposta all’altrettanto clamoroso boicottaggio americano delle Olimpiadi di Mosca del 1980, voluto dall’allora presidente Jimmy Carter come ritorsione all’invasione sovietica dell’Afghanistan. Oggi, quasi trent’anni dopo, il fantasma del boicottaggio ricompare in Europa, quasi alle stesse latitudini di quello del 1980, ma vede stavolta fronteggiarsi la Germania e l’Ucraina, o meglio vede la donna più potente d’Europa correre in aiuto di quella che fu la donna più potente d’Ucraina: secondo quanto riferito dal settimanale Der Spiegel, il cancelliere Angela Merkel avrebbe minacciato di ritirare la nazionale tedesca dai Campionati europei di calcio, che si disputeranno tra meno di due mesi in Ucraina e Polonia, per protestare contro la detenzione dell’ex premier Julija Timoshenko, vittima di un presunto complotto politico ordito dal suo eterno rivale politico Viktor Janukovic. Continua a leggere

Janukovic, che gaffe: “Venite in Ucraina per le ragazze”

Come se non bastassero già le critiche in patria per la sua pessima padronanza della lingua ucraina (essendo lui russofono), da ieri il presidente ucraino Viktor Janukovic è finito nell’occhio del ciclone per un’infelice battuta a sfondo sessuale pronunciata durante il Forum Economico di Davos. Nell’ambito di una sessione dei lavori, Janukovic si è lasciato scappare una dichiarazione politically uncorrect sul ruolo che le belle ragazze ucraine dovranno avere nell’attrarre turisti e investitori stranieri in occasione dei prossimi Europei di calcio, in programma in Polonia e Ucraina dal giugno 2012. “Venite a vedere con i vostri occhi quando i castagni a Kiev cominciano a fiorire. E quando nelle città ucraine le ragazze cominciano a spogliarsi: osservare queste bellezze è qualcosa di meraviglioso”, ha dichiarato il presidente riferendosi al guardaroba estivo delle sue concittadine, con un tono così ambiguo da scatenare subito un vespaio di polemiche. Continua a leggere