Renzi sulla Via della Seta: in Kazakhstan per discutere di petrolio, gas ed Expo

“Il Kazakhstan è interessato ad avere buoni rapporti con il vostro paese. L’Italia è il nostro più grande partner commerciale e d’investimento: rappresenta il 13 per cento del fatturato totale del commercio estero del Kazakhstan e il volume totale degli investimenti italiani in nostra economia è di 6,5 miliardi di dollari. Inoltre, l’Italia è il più grande consumatore di petrolio kazako. Possiamo e dobbiamo dare un nuovo slancio alla nostra cooperazione”: con queste parole il presidente kazako Nursultan Nazarbaev ha accolto ieri Matteo Renzi in visita in Kazakhstan, tappa finale del tour asiatico del premier italiano. Un incontro-lampo nella capitale Astana, dove sono state discusse le priorità della cooperazione italo-kazaka in campo commerciale, economico e degli investimenti. Continua a leggere

Gas, l’Italia fuori da South Stream: ritorsione russa alle sanzioni Ue?

GasdottoIl gasdotto South Stream, la colossale infrastruttura progettata per trasportare il gas russo verso l’Europa occidentale, non avrà più lo sbocco in Italia: il gigante energetico russo Gazprom ha deciso infatti di abbandonare i progetti per la costruzione del “braccio” italiano all’indomani della firma di un accordo con l’austriaca OMV per la costruzione di uno sbocco finale in Austria. La notizia, rilanciata dalla Reuters e non ancora confermata ufficialmente dalla compagnia russa, proviene da fonti molto vicine a Gazprom, e per questo è ritenuta molto attendibile. Il memorandum d’intesa con la compagnia energetica di Stato austriaca prevede la costruzione di un tratto finale del gasdotto dall’Ungheria fino all’hub di smistamento OMV per l’Europa centrale, nei pressi di Vienna. Continua a leggere

Per il petrolio dell’Artico c’è anche l’Italia: accordo tra Eni e Rosneft

L’Eni e la compagnia petrolifera statale russa Rosneft investiranno 70 miliardi di dollari per le attività di esplorazione e sfruttamento dell’Artico russo: è quanto prevede un accordo stipulato ieri tra l’Amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni e il suo omologo Eduard Khudainatov, alla presenza del premier russo, e tra pochi giorni presidente, Vladimir Putin. “Si tratta di un progetto strategico per noi – ha dichiarato Scaroni -, il giacimento si trova nel Mar di Barents, un posto che conosciamo bene”: per questo Eni (che avrà il 33,3% della joint-venture) userà il suo know-how per le attività di esplorazione dei dodici giacimenti sottomarini ubicati nella zona centrale del Mare di Barents e in quella denominata “blocco Fedinskij”, dove, secondo stime recenti, ci sarebbe un quantitativo di greggio che oscilla tra i 25 e i 36 miliardi di barili. Parallelamente, attività di sfruttamento verranno avviate nel Mar Nero occidentale: l’accordo siglato infatti riguarda anche l’area Val Shatskogo, dove si trovano riserve per circa dieci miliardi di barili di petrolio. Continua a leggere

Gasdotto South Stream, l’Italia sarà servita per ultima?

La Mitteleuropa e i Balcani saranno le prime regioni d’Europa ad essere servite dal nuovo gasdotto South Stream, l’imponente infrastruttura che dalla seconda metà del decennio trasporterà il gas russo direttamente nei paesi dell’Ue, e che la russa Gazprom costruirà con la collaborazione dell’italiana Eni, della tedesca Wintershall e della francese Edf. L’annuncio arriva dall’Amministratore Delegato dell’Eni Paolo Scaroni: “Con Gazprom abbiamo trovato un accordo che stabilisce che il braccio diretto all’Italia meridionale sarà costruito appena completato quello diretto verso l’Austria“, ha dichiarato alla stampa il numero uno della compagnia energetica italiana, in possesso del 20% dell’opera, quota evidentemente non sufficiente a garantire che l’Italia possa essere tra i primi a beneficiare della nuova infrastruttura. Continua a leggere