Timoshenko: “Janukovic sta già svendendo i gasdotti”

Il premier ucraino uscente Julia Timoshenko risponde alla notizia del prossimo viaggio a Mosca del presidente neoeletto Viktor Janukovic,  accusandolo di “svendere la rete dei gasdotti”.

La Timoshenko, che ha ritirato la scorsa settimana l’istanza di ricorso contro l’elezione di Janukovich, ha però ribadito che il rivale ha vinto grazie a brogli.

L’ex leader della Rivoluzione Arancione del 2004 non intende dunque gettare la spugna, anzi: la Timoshenko punta infatti ad ottenere dal Parlamento un voto di fiducia entro domani, prima che Janukovic, che giovedì si insedierà come Presidente, presenti un voto di sfiducia contro il suo governo.

Kiev: la Corte Suprema congela i risultati elettorali

Clamorosa svolta nella diatriba post elettorale tra il neo-eletto presidente Viktor Janukovic e la sua contendente, il premier Julija Timoshenko: a seguito del ricorso presentato ieri da quest’ultima, che ha denunciato irregolarità nello svolgimento delle operazioni di voto lo scorso 7 febbraio, la Corte Suprema amministrativa ucraina ha deciso di sospendere il risultato delle elezioni.

I giudici hanno motivato questa decisione appunto come una conseguenza del ricorso inoltrato dalla Timoshenko: si tratterebbe dunque di un atto dovuto, poichè la procedura in questi casi prevede che l’atto amministrativo oggetto del contenzioso (l’elezione a presidente di Janukovic, appunto) venga sospeso fino a quando la Corte non avrà deciso se accogliere o respingere l’istanza di annullamento.

In attesa che i giudici deliberino, il clima politco a Kiev intanto si infiamma improvvisamente. Sembrava ormai che la Timoshenko, pur non riconoscendo ancora la vittoria di Janukovic nè rimettendo la sua carica di Primo Ministro nelle sue mani, avesse già dato inizio al suo nuovo ruolo di capo dell’opposizione: giusto l’altro ieri aveva proposto una modifica della costituzione in senso anti-presidenzialista, segno inequivocabile di voler rafforzare il ruolo del Parlamento, da dove far partire le battaglie contro Janukovic.

Stamattina per il premier erano poi erano arrivate anche le critiche dell’ex presidente ed ex suo alleato Viktor Jušchenko, che aveva definito l’alleanza con la Timoshenko “Il mio più grave errore”.

Sebbene ora la sospensione del risultato elettorale delle Presidenziali sia un atto dovuto e previsto dalla normativa locale, la tensione a Kiev torna a salire in attesa della decisione dei giudici supremi, che ora si trovano tra le mani una patata bollente: il timore è che una loro qualsiasi decisione potrebbe avere conseguenze imprevedibili, e portare l’Ucraina in una nuova fase di instabilità politica.

La svolta anti-presidenzialista della Timoshenko

Dopo aver minacciato sommosse per poi invitare i suoi sostenitori a non scendere in piazza, dopo aver denunciato brogli che l’OSCE non ha però riscontrato, ora il premier uscente ucraino Julija Timoshenko sembra avercela con il sistema presidenzialista, tanto da averne proposto l’abrogazione tramite referendum e l’adozione di una forma di governo parlamentare, con l’elezione del Capo dello Stato non più espressione diretta dell’elettorato, ma delle Camere.

Julija Timoshenko

Julija Timoshenko

Sembra la favola della volpe con l’uva, invece è l’ultimo capitolo delle elezioni presidenziali in Ucraina, che lo scorso 7 febbraio hanno visto prevalere il candidato filorusso Viktor Janukovic contro la stessa Julija Timoshenko.
Un’elezione fortemente contestata da quest’ultima, che non ha riconosciuto ancora la sconfitta, che sarebbe stata provocata da presunti brogli. Tuttavia la Commissione Elettorale Centrale ha confermato la scorsa settimana la regolarità del voto, proclamando Janukovic presidente.

Viktor Janukovic

Viktor Janukovic

Lo stesso Janukovic nel suo primo discorso alla nazione, ha chiesto alla Timoshenko di rassegnare le dimissioni da primo ministro, per dare possibilità alla coalizione vincente di formare il nuovo governo: la risposta della Timoshenko è stata la proposta di cambiare la forma di governo.

Intanto il neo Presidente ha ricevuto messaggi di congratulazioni da Barack Obama, dai leader dell’Ue e dal suo omologo russo Medvedev, da cui è arrivato l’invito per una visita in Russia, finalizzata a confrontarsi su un’ampia gamma di temi chiave per la cooperazione tra i due Paesi.

Janukovic è ufficialmente il nuovo Presidente ucraino

La Commissione Elettorale Centrale ucraina ha completato le verifiche sulla totalità delle schede elettorali ed ha confermato ufficialmente che Viktor Janukovic è il nuovo Presidente della Repubblica: il rappresentante del Partito delle Regioni ha infatti ottenuto il 48.95% dei voti contro il 45.47% del premier Julia Timoshenko. Rispetto ai primi exit-poll, dunque, il divario tra i due contendenti si è ridotto a poco meno di 3.5 punti percentuali, corrispondenti a circa 890mila voti: un dato che rende ancor più amara la sconfitta della Timoshenko, che giusto ieri, parlando di fronte ai suoi sostenitori, aveva dichiarato che mai avrebbe riconosciuto la vittoria di Janukovic, in quanto causata da brogli e dunque illegittima. Rincarando la dose, il premier uscente aveva inoltre proposto di annullare la consultazione di domenica scorsa e di tenere un terzo turno di ballottaggio. Continua a leggere