Ucraina, NATO e nuova dottrina militare russa: torna la “cortina di ferro”

Un lancio missilisticoA pochi giorni dalla decisione dell’Ucraina di abbandonare il suo status di “Paese non allineato” e di aderire alla NATO, la Russia ha varato una versione aggiornata della sua dottrina militare, che riflette l’emergere di nuove minacce contro la sua sicurezza nazionale: tra di esse, il riarmo della NATO e il concetto dell’Attacco Fulmineo Immediato (Prompt Global Strike), cuore della nuova strategia militare americana. Il nuovo corso è stato approvato oggi da Vladimir Putin: rimane invariato, rispetto alla versione precedente del 2010, l’impiego dell’esercito, che continua ad essere solo uno strumento di difesa che Mosca si impegna a utilizzare solo come ultima risorsa nella risoluzione dei contenziosi internazionali.  Immutati anche i principi di utilizzo delle armi nucleari: il loro obiettivo primario continuerà ad essere quello di un deterrente ad un attacco nucleare verso la Russia, che potrebbe decidere di avvalersene solo in risposta ad un’ azione militare contro di lei attraverso armamenti nucleari, ma anche con quelli convenzionali.
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