La Russia s’interroga sul presunto attentato a Putin

Vladimir Putin

Nella turbolenta campagna elettorale per le presidenziali russe non poteva mancare anche il terrorismo ceceno, finora stranamente assente: la notizia, divulgata dalla Tv di Stato, sull’attentato che alcuni terroristi islamici avrebbero organizzato contro Putin e che i servizi russi sarebbero riusciti a sventare grazie ad una soffiata dei loro colleghi ucraini, ha contribuito a infiammare la vigilia del voto. Pericolo reale o Continua a leggere

Mistero sulla sorte del terrorista Doku Umarov

Doku Umarov

A due giorni dalle prime notizie, non ci sono ancora conferme ufficiali sulla morte di Doku Umarov, il numero uno della guerriglia cecena che, secondo alcuni media russi, sarebbe rimasto ucciso lunedì durante un blitz delle forze di sicurezza di Mosca in un sospetto campo d’addestramento in Inguscezia, utilizzato presumibilmente per preparare attacchi kamikaze. Continua a leggere

Un anno fa l’attentato nella metropolitana di Mosca

Feriti fuori alla stazione della metropolitana

Feriti fuori alla stazione della metropolitana

A dodici mesi di distanza da quella tragica mattinata in cui due donne kamikaze si fecero esplodere in due stazioni della metropolitana moscovita, la capitale russa ha ricordato ieri le vittime e i feriti degli attentati. Un’atmosfera di grande commozione ha pervaso le stazioni “Lubjanka” e “Park Kultury”, dove il 29 marzo 2010 avvennero gli attentati: Continua a leggere

Il terrorista ceceno Ruslan Umarov detenuto in Italia?

Doku Umarov

Ruslan Umarov, fratello del capo-guerrigliero ceceno Doku Umarov ed elemento di spicco della guerriglia separatista anti-russa, sarebbe detenuto nel Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca d’Isonzo (GO). La notizia è stata pubblicata sull’edizione di ieri de Il Piccolo di Trieste.

Un uomo, dalle caratteristiche fisiche simili a quelle di Umarov, sarebbe stato arrestato dai Carabinieri lo scorso 6 gennaio alla stazione ferroviaria di Mestre, poco dopo essere giunto da Parigi: l’azione è scattata grazie ad un’informativa dei servizi segreti francesi, che sospettavano un possibile coinvolgimento dell’uomo in azioni terroristiche nel nostro Paese.

Secondo il quotidiano triestino, al momento dell’arresto l’uomo non aveva con sè documenti, e ciò avrebbe complicato le fasi di riconoscimento. L’uomo avrebbe chiesto subito asilo politico all’Italia, e la sua richiesta sarebbe al momento al vaglio delle autorità italiane, che ancora non confermano ufficialmente la presenza di un terrorista che risponde alla descrizione di Ruslan Umarov al CIE di Gradisca.

Nel pomeriggio, tuttavia, un piccolo spiraglio di luce ha illuminato questo giallo: secondo l’ANSA, fonti autorevoli (non citate) avrebbero riferito che l’arrestato non sarebbe Ruslan Umarov, bensì Anvar Shapirov, anch’egli guerrigliero e fratello di una delle due “vedove nere” che lo scorso 29 marzo si fecero esplodere nella metropolitana di Mosca, uccidendo 40 persone, in un’azione rivendicata appunto da Doku Umarov.

Nessuna conferma da Mosca nè dall’Ambasciata russa di Roma sull’identità dell’arrestato: per ora i rappresentanti diplomatici russi si sono limitati a riferire che sono in corso verifiche sulla notizia. Tuttavia contatti per una possibile estradizione sarebbero già in corso tra Mosca e la Farnesina.

Ruslan Umarov, 35 anni, è l’unico fratello rimasto in vita dell’uomo che in Cecenia agisce da referente di Al-Qaeda: Doku Umarov, soprannominato l’Emiro del Caucaso per il suo progetto di creare un Emirato Islamico nella regione, ha rivendicato numerose stragi compiute contro i russi, compreso il recente attacco all’aeroporto di Domodedovo.