Prodi a Putin: maggiore impegno russo nella cooperazione Onu in Africa

Tra i punti della “due-giorni” italiana di Vladimir Putin c’era anche un vertice  con l’ex premier italiano Romano Prodi, oggi inviato speciale dell’Onu per il Sahel, la regione subsahariana che va dalla Mauritania all’Eritrea, colpita da gravi piaghe quali carestie, sottosviluppo e infiltrazioni terroristiche. L’incontro è avvenuto lunedì sera dopo che Putin era stato ricevuto da Papa Francesco e prima che il presidente russo si recasse al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano: nonostante il colloquio avesse riguardato temi importanti come la cooperazione in Africa, i media italiani hanno pressochè snobbato l’evento, interessati più alla bufala mediatica del fantomatico passaporto diplomatico che Putin avrebbe dovuto consegnare di lì a poco a Berlusconi.  Continua a leggere

Centrali atomiche russe “a prova di terremoto”?

Dopo l’incidente di Fukushima, il dibattito sull’opportunità di produrre energia attraverso le centrali nucleari ha investito mezzo mondo. Non ha fatto eccezione la Turchia, paese ad alto rischio sismico, che si appresta a dotarsi nel sud del paese della sua prima centrale atomica, costruita dalla russa Atomstrojexport: la paura che un terremoto devastante possa provocare un incidente Continua a leggere

Joint venture italo-russa per la costruzione di elicotteri

Un elicottero Agusta-Westland di Finmeccanica

Il Gruppo Finmeccanica e la Russian Technologies State Corporation apriranno uno stabilimento per la costruzione di elicotteri a Tomilino, nella regione di Mosca: lo ha annunciato al sito Russia Today il vicepresidente di Finmeccanica Giuseppe Antonio Fortunato, a margine del Forum Globale per gli Investimenti in corso attualmente a Soci, sul Mar Nero.

Fortunato ha spiegato che la scelta di Tomilino è stata dettata principalmente dall’obiettivo di costruire il nuovo stabilimento, che richiederà un investimento iniziale di 30 milioni di euro, in un distretto produttivo dove operano altre aziende russe del settore elicotteristico. “Si tratta di una struttura destinata a crescere e a svilupparsi – ha riferito Fortunato -, e non escludiamo un raddoppio degli impianti, se il mercato lo richiederà”.

Il progetto dovrebbe andare a regime entro cinque anni: in una prima fase, nello stabilimento di Tomilino si svolgerà solo attività di assemblaggio di tecnologia prodotta in Italia ma, nelle previsioni di Finmeccanica, si passerà gradualmente ad assemblare parti di elicotteri prodotte in Russia.

Il vicepresidente di Finmeccanica si è inoltre soffermato su altri progetti che la holding italiana ha in cantiere in Russia: “Insieme al Gruppo RZD realizzeremo sistemi per la sicurezza nei trasporti ferroviari, così la rete ferroviaria russa sarà una delle prime al mondo ad essere dotata di una nuova generazione di apparati di segnalamento”, ha spiegato Fortunato.

Cooperazione: la Russia guarda anche alla Bolivia

Putin con Evo Morales

Putin con Evo Morales (Fonte: RIA Novosti)

La Russia è d’accordo ad erogare alla Bolivia un presito di 100 milioni di dollari per  consentire al governo di La Paz l’acquisto di nuovi elicotteri di fabbricazione russa, da impiegare nella lotta ai narcotrafficanti: è questo l’esito del colloquio tenuto da Vladimir Putin con il presidente boliviano Evo Morales, nell’ambito del vertice russo-venezuelano di Caracas.
“Abbiamo bisogno di comprare elicotteri per combattere i trafficanti di droga, – ha dichiarato Morales al termine dell’incontro –  e possiamo farlo solo grazie ad un prestito internazionale. Ci siamo rivolti a numerosi paesi, ma solo la Russia ha acconsentito alle nostre richieste”.

Il presidente boliviano ha inoltre sottolineato gli enormi progressi conseguiti nella sfera della cooperazione energetica tra Bolivia e Russia: “Abbiamo raggiunto un accordo di cooperazione energetica con Gazprom, e ci farebbe inoltre piacere se in questo settore arrivassero investimenti dal Venezuela e dalla Russia”.
Morales si è detto infine soddisfatto per il ritorno russo in America Latina: la presenza di Mosca nel continente sudamericano, secondo il numero uno di La Paz, è vitale per garantire l’equilibrio economico e geopolitico mondiale.