Kiev e il sospetto delle armi non convenzionali usate in Ucraina orientale

Soldati ucrainiArmi non convenzionali potrebbero esser state impiegate durante le operazioni militari nelle regioni ribelli nell’Est dell’Ucraina dalle forze regolari di Kiev: è quanto ritiene Human Rights Watch, che avrebbe reperito prove  dell’utilizzo delle famigerate cluster bombs, le cosiddette bombe “a grappolo” sulla cui messa al bando l’Onu e molte organizzazioni non governative stanno da anni combattendo una difficile battaglia. Decine di Stati hanno già deciso di rinunciare al loro utilizzo, aderendo alla Convenzione internazionale che dal 2010 le ha dichiarate fuorilegge: tra di questi però non c’è (ancora) l’Ucraina, nei cui arsenali si suppone si trovino dunque anche queste armi micidiali, che esplodono in aria frammentandosi in decine di piccoli ordigni capaci di spargere morte e devastazione in un’area grande come un campo di calcio. Continua a leggere

“Diplomatico russo picchiato dalla polizia olandese”, tensione tra Mosca e L’Aja

E’ altissima la tensione tra la Russia e l’Olanda, dopo che il consigliere diplomatico dell’ Ambasciata russa all’Aja, Dmitrij Borodin, ha dichiarato di essere stato fermato e malmenato da agenti della polizia olandese. Mosca ha chiesto immediate spiegazioni all’ambasciatore olandese Van Dartel, riservandosi di adottare adeguate ritorsioni nei confronti dell’Olanda: il Ministero degli Esteri accusa infatti gli agenti olandesi di aver violato la Convenzione di Vienna del 1961, che proibisce qualsiasi operazione di polizia nei confronti della dimora di un diplomatico. Stando a quanto riferito da Borodin, sabato scorso invece alcuni poliziotti avrebbero fatto irruzione nella sua abitazione privata “senza motivo”, mentre per la polizia dell’Aja sarebbero “intervenuti su segnalazione dei vicini che hanno denunciato una serie di violenze domestiche”. Continua a leggere